Oscar 2022: Tutti i vincitori della 94esima edizione

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Anche quest’anno gli Oscar 2022 non deludono le aspettative. La 94ª edizione degli Academy Awards ci ha infatti regalato molte sorprese, a partire dal vincitore inaspettato del premio di miglior film.

Il potere del cane, film Netflix superfavorito con 12 candidature, già vincitore di diversi premi agli scorsi Bafta e Critics Choice Awards, è riuscito a portarsi a casa solo il premio per la miglior regia, rendendo Jane Campion la terza donna nella storia degli Oscar vincitrice del premio in questa categoria.

La grande sorpresa della notte degli Oscar 2022 è stato Coda: i segni del cuore. Il film, incentrato su una famiglia di persone non udenti, si è infatti aggiudicato il premio come miglior film, rendendo Apple Tv+ la prima piattaforma di streaming ad aggiudicarsi questo premio. La pellicola ha inoltre vinto i premi per il miglior attore non-protagonista per Troy Kotsur e miglior sceneggiatura non originale per Sian Heder. Insieme a Grand Hotel nel 1932, Gigi nel 1959 e Il signore degli anelli: Il ritorno del re nel 2004, I segni del cuore è l’unico film della serata che è riuscito vincere tutti premi ai quali era candidato (tre).

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il regista e il cast di Coda fanno il segno della vittoria nella lingua dei segni

Anche Dune non delude le aspettative. Il film diretto da Denis Villeneuve ha infatti conquistato tutti i premi tecnici: miglior sonoro, colonna sonora, montaggio, scenografia, fotografia ed effetti speciali. Le categorie tecniche sono state poi al centro di molte polemiche sui social. Quest’anno infatti, per guadagnare tempo nelle dirette, l’Academy ha deciso di non mandarle in onda durante la trasmissione live, ma di registrarle in precedenza.

Oscar 2022: una statuetta e uno schiaffo in omaggio da Will Smith

Per quanto riguarda le categorie per la recitazione, Will Smith è il vincitore del premio come miglior attore protagonista per la sua performance in King Richard: Una famiglia vincente. Poco prima di ricevere la statuetta, l’attore è stato protagonista di un inaspettato alterco tra lui e Chris Rock: il conduttore e comico americano, salito sul palco per annunciare la cinquina e il vincitore per il miglior documentario, si è rivolto a Jada Pinkett Smith, la moglie di Will, facendo una battuta per nulla divertente sulla sua alopecia. Smith non ci ha pensato due volte, ha raggiunto Chris Rock sul palco del Dolby Theatre di Los Angeles e gli ha tirato uno schiaffone alla velocità della luce. Tornato in platea, Smith gli ha poi urlato “Tieni il nome di mia moglie fuori dalla tua fottuta bocca!”.

Jessica Chastain è invece la vincitrice del premio come miglior attrice protagonista ne Gli occhi di Tammy Faye, film che si è aggiudicato anche il premio come miglior trucco e hairstyle. La statuetta come miglior attrice non protagonista è andata ad Ariana DeBose in West Side Story, mentre l’attore e regista Kenneth Branagh conquista la statuetta per la miglior sceneggiatura originale per Belfast.

Encanto conquista il premio come miglior film d’animazione, lasciando a mani vuote I Mitchell contro le macchine. Un premio abbastanza scontato per la Disney, che gareggiava con 3 film su 5 in questa categoria.

Sul fronte musicale, la giovane Billie Eilish conquista l’oscar per la miglior canzone originale con il brano bondiano No Time To Die.

Oscar 2022: la lista completa dei vincitori

Di seguito trovate la lista completa delle varie categorie degli Oscar 2022, con tutte le nomination e i vincitori evidenziati in grassetto.

Miglior film

  • I segni del cuore (CODA), regia di Sian Heder
  • Belfast, regia di Kenneth Branagh
  • Don’t Look Up, regia di Adam McKay
  • Drive My Car (Doraibu mai kā), regia di Ryūsuke Hamaguchi
  • Dune (Dune: Part One), regia di Denis Villeneuve
  • Una famiglia vincente – King Richard (King Richard), regia di Reinaldo Marcus Green
  • Licorice Pizza, regia di Paul Thomas Anderson
  • La fiera delle illusioni – Nightmare Alley (Nightmare Alley), regia di Guillermo del Toro
  • Il potere del cane (The Power of the Dog), regia di Jane Campion
  • West Side Story, regia di Steven Spielberg

Miglior regista

  • Jane Campion – Il potere del cane (The Power of the Dog)
  • Kenneth Branagh – Belfast
  • Ryūsuke Hamaguchi – Drive My Car (Doraibu mai kā)
  • Paul Thomas Anderson – Licorice Pizza
  • Steven Spielberg – West Side Story

Miglior attore protagonista

  • Will Smith – Una famiglia vincente – King Richard (King Richard)
  • Javier Bardem – A proposito dei Ricardo (Being the Ricardos)
  • Benedict Cumberbatch – Il potere del cane (The Power of the Dog)
  • Andrew Garfield – Tick, Tick… Boom!
  • Denzel Washington – Macbeth (The Tragedy of Macbeth)

Miglior attrice protagonista

  • Jessica Chastain – Gli occhi di Tammy Faye (The Eyes of Tammy Faye)
  • Olivia Colman – La figlia oscura (The Lost Daughter)
  • Penélope Cruz – Madres paralelas
  • Nicole Kidman – A proposito dei Ricardo (Being the Ricardos)
  • Kristen Stewart – Spencer

Miglior attore non protagonista

  • Troy Kotsur – I segni del cuore (CODA)
  • Ciarán Hinds – Belfast
  • Jesse Plemons – Il potere del cane (The Power of the Dog)
  • J. K. Simmons – A proposito dei Ricardo (Being the Ricardos)
  • Kodi Smit-McPhee – Il potere del cane (The Power of the Dog)

Miglior attrice non protagonista

  • Ariana DeBose – West Side Story
  • Jessie Buckley – La figlia oscura (The Lost Daughter)
  • Judi Dench – Belfast
  • Kirsten Dunst – Il potere del cane (The Power of the Dog)
  • Aunjanue Ellis – Una famiglia vincente – King Richard (King Richard)

Migliore sceneggiatura originale

  • Kenneth Branagh – Belfast
  • Adam McKay, soggetto di Adam McKay e David Sirota – Don’t Look Up
  • Zach Baylin – Una famiglia vincente – King Richard (King Richard)
  • Paul Thomas Anderson – Licorice Pizza
  • Eskil Vogt e Joachim Trier – La persona peggiore del mondo (Verdens verste menneske)

Migliore sceneggiatura non originale

  • Sian Heder – I segni del cuore (CODA)
  • Ryusuke Hamaguchi e Takamasa Oe – Drive My Car (Doraibu mai kā)
  • Jon Spaihts e Denis Villeneuve e Eric Roth – Dune (Dune: Part One)
  • Maggie Gyllenhaal – La figlia oscura (The Lost Daughter)
  • Jane Campion – Il potere del cane (The Power of the Dog)

Miglior film internazionale

  • Drive My Car (Doraibu mai kā), regia di Ryūsuke Hamaguchi (Giappone)
  • Flee (Flugt), regia di Jonas Poher Rasmussen (Danimarca)
  • È stata la mano di Dio, regia di Paolo Sorrentino (Italia)
  • Lunana: il villaggio alla fine del mondo (লুনানা: অ্যা ইয়াক ইন দ্য ক্লাসরুম), regia di Pawo Choyning Dorji (Bhutan)
  • La persona peggiore del mondo (Verdens verste menneske), regia di Joachim Trier (Norvegia)

Miglior film d’animazione

  • Encanto, regia di Byron Howard e Jared Bush
  • Flee (Flugt), regia di Jonas Poher Rasmussen
  • Luca, regia di Enrico Casarosa
  • I Mitchell contro le macchine (The Mitchells vs the Machines), regia di Mike Rianda e Jeff Rowe
  • Raya e l’ultimo drago (Raya and the Last Dragon), regia di Don Hall e Carlos López Estrada

Miglior montaggio

  • Joe Walker – Dune
  • Hank Corwin – Don’t Look Up
  • Pamela Martin – Una famiglia vincente – King Richard (King Richard)
  • Peter Sciberras – Il potere del cane (The Power of the Dog)
  • Myron Kerstein e Andrew Weisblum – Tick, Tick… Boom!

Miglior scenografia

  • Patrice Vermette e Zsuzsanna Sipos – Dune
  • Tamara Deverell e Shane Vieau – La fiera delle illusioni – Nightmare Alley (Nightmare Alley)
  • Grant Major e Amber Richards – Il potere del cane (The Power of the Dog)
  • Stefan Dechant e Nancy Haigh – Macbeth (The Tragedy of Macbeth)
  • Adam Stockhausen e Rena DeAngelo – West Side Story

Miglior fotografia

  • Greig Fraser – Dune
  • Dan Laustsen – La fiera delle illusioni – Nightmare Alley (Nightmare Alley)
  • Ari Wegner – Il potere del cane (The Power of the Dog)
  • Bruno Delbonnel – Macbeth (The Tragedy of Macbeth)
  • Janusz Kaminski – West Side Story

Migliori costumi

  • Jenny Beavan – Crudelia (Cruella)
  • Massimo Cantini Parrini e Jacqueline Durran – Cyrano
  • Jacqueline West e Bob Morgan – Dune (Dune: Part One)
  • Luis Sequeira – La fiera delle illusioni – Nightmare Alley (Nightmare Alley)
  • Paul Tazewell – West Side Story

Miglior trucco e acconciatura

  • Linda Dowds, Stephanie Ingram e Justin Raleigh – Gli occhi di Tammy Faye (The Eyes of Tammy Faye)
  • Mike Marino, Stacey Morris e Carla Farmer – Il principe cerca figlio (Coming 2 America)
  • Nadia Stacey, Naomi Donne e Julia Vernon – Crudelia (Cruella)
  • Donald Mowat, Love Larson e Eva von Bahr – Dune (Dune: Part One)
  • Göran Lundström, Anna Carin Lock e Frederic Aspiras – House of Gucci

Migliori effetti speciali

  • Paul Lambert, Tristen Myles, Brian Connor e Gerd Nefzer – Dune
  • Swen Gillberg, Bryan Grill, Nikos Kalaitzidis e Dan Sudick – Free Guy – Eroe per gioco (Free Guy)
  • Charlie Noble, Joel Green, Jonathan Fawkner e Chris Corbould – No Time to Die
  • Christopher Townsend, Joe Farrell, Sean Noel Walker e Dan Oliver – Shang Chi e la leggenda dei dieci anelli (Shang-Chi and the Legend of the Ten Rings)
  • Kelly Port, Chris Waegner, Scott Edelstein e Dan Sudick – Spider-Man: No Way Home

Miglior sonoro

  • Mac Ruth, Mark Mangini, Theo Green, Doug Hemphill, Ron Bartlett – Dune
  • Denise Yarde, Simon Chase, James Mather, Niv Adiri – Belfast
  • Simon Hayes, Oliver Tarney, James Harrison, Paul Massey, Mark Taylor – No Time To Die
  • Richard Flynn, Robert Mackenzie, Tara Webb – Il potere del cane (The Power of the Dog)
  • Tod A. Maitland, Gary Rydstrom, Brian Chumney, Andy Nelson, Shawn Murphy – West Side Story

Migliore colonna sonora originale

  • Hans Zimmer – Dune
  • Nicholas Britell – Don’t Look Up
  • Germaine Franco – Encanto
  • Alberto Iglesias – Madres paralelas
  • Jonny Greenwood – Il potere del cane (The Power of the Dog)

Migliore canzone originale

  • No Time To Die (musiche di Billie Eilish; testo di Billie Eilish e Finneas O’Connell) – No Time to Die
  • Be Alive (musiche e testo di Beyoncé e DIXSON) – Una famiglia vincente – King Richard (King Richard)
  • Dos Oruguitas (musiche e testo di Lin-Manuel Miranda) – Encanto
  • Down to Joy (musiche e testo di Van Morrison) – Belfast
  • Somehow You Do (musiche e testo di Diane Warren) – Quattro buone giornate (Four Good Days)

Miglior documentario

  • Summer of Soul (…Or, When the Revolution Could Not Be Televised), regia di Questlove, Joseph Patel, Robert Fyvolent e David Dinerstein
  • Ascension, regia di Jessica Kingdon, Kira Simon-Kennedy e Nathan Truesdell
  • Attica, regia di Stanley Nelson e Traci A. Curry
  • Flee (Flugt), regia di Jonas Poher Rasmussen, Monica Hellström, Signe Byrge Sørensen e Charlotte De La Gournerie
  • Writing with Fire, regia di Rintu Thomas e Sushmit Ghosh

Miglior cortometraggio documentario

  • The Queen of Basketball, regia di Ben Proudfoot
  • Audible, regia di Matthew Ogens e Geoff McLean
  • Lead Me Home, regia di Pedro Kos e Jon Shenk
  • Three Songs for Benazir, regia di Elizabeth Mirzaei e Gulistan Mirzaei
  • When We Were Bullies, regia di Jay Rosenblatt

Miglior cortometraggio

  • The Long Goodbye, regia di Aneil Karia e Riz Ahmed
  • Ala Kachuu – Take and Run, regia di Maria Brendle e Nadine Lüchinger
  • The Dress, regia di Tadeusz Łysiak e Maciej Ślesicki
  • On My Mind, regia di Martin Strange-Hansen e Kim Magnusson
  • Please Hold, regia di K.D. Dávila e Levin Menekse

Miglior cortometraggio d’animazione

  • The Windshield Wiper, regia di Alberto Mielgo e Leo Sanchez
  • Affairs of the art, regia di Joanna Quinn e Les Mills
  • Bestia, regia di Hugo Covarrubias e Tevo Díaz
  • Boxballet, regia di Anton Dyakov
  • Robin Robin, regia di Dan Ojari e Mikey Please
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