La leggenda di Vox Machina: Uno squinternato manipolo di canagliume vario

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Tutti i nerd rispettabili conoscono bene Dungeons & Dragons, il famoso gioco di ruolo ideato da Gary Gygax e Dave Arneson, diventato ormai un franchise che ha toccato vari ambienti, dalla letteratura, ai videogiochi e al mondo dell’audiovisivo. Proprio in quest’ultimo settore nasce la serie animata La leggenda di Vox Machina.

Vox Machina, la genesi del progetto

La serie, ideata dal doppiatore Matthew Mercer, diretta da Sung Jin Ahn e approdata su Prime Video lo scorso 28 gennaio, rappresenta l’adattamento in forma animata della prima campagna di Critical Role, uno storico gruppo di giocatori di ruolo formato da doppiatori statunitensi, capeggiati dallo stesso Mercer nei panni del dungeon master.

Nata come una semplice partita tra amici, la loro avventura è stata portata su Twitch da Felicia Day tramite il suo canale Geek and Sundry. L’enorme successo ottenuto ha spinto poi Mercer a lanciare il 4 marzo 2019 una campagna kickstarter per finanziare la realizzazione di una serie animata.

L’obiettivo della raccolta fondi non era elevato: solo 750.000 dollari. Ma già dopo 24 ore dal lancio il contatore delle donazioni segnava 4.332.066 dollari e quando il Kickstarter finì e la cifra raccolta aveva superato gli 11 milioni di dollari. Le donazioni ottenute hanno così garantito il pieno sviluppo della serie e la messa in onda su Amazon Prime Video.

La leggenda di Vox Machina

La serie, così come la campagna cartacea originale, è ambientata nel mondo Exandria, in particolare nel continente di Tal’Dorei, progettato da Mercer e diventato successivamente anche un manuale di ambientazione per D&D. Rivisita un arco narrativo della prima campagna di Critical Role: la liberazione della città di Whitestone.

Tuttavia i primi episodi sono dedicati alla presentazione del gruppo di Vox Machina, formato dal barbaro goliath Grog Strongjaw (Travis Willingham), la druida mezz’elfa Keyleth (Marisha Ray), il bardo gnomo Scanlan Shorthalt (Sam Riegel), il chierico gnomo Pike Trickfoot (Ashley Johnson), il ladro mezz’elfo Vax’ildan “Vax” Vessar (Liam O’Brien), la ranger mezz’elfa Vex’ahlia “Vex” Vessar e il pistolero umano Percival “Percy” Fredrickstein Von Musel Klossowski de Rolo III (Taliesin Jaffe). Quest’ultimo ha un nome così lungo perché di nobili origini e sarà al centro degli eventi della prima stagione in quanto Whitestone rappresenta la sua città d’origine.

Rubando le parole all’ammiraglio Arrow de Il pianeta del tesoro, i Vox Machina più che eroi sono uno squinternato manipolo di canagliume vario. Ci vengono presentati infatti nel migliore dei modi: con una rissa in taverna (quale modo migliore per iniziare un’avventura di D&D?), dalla quale vengono cacciati, ritrovandosi senza un centesimo in tasca.

Dopo aver letto un’annuncio su una bacheca, finiscono per essere assoldati dal sovrano di Emon per sconfiggere una misteriosa bestia. Da qui, tagliando molte parti della campagna originale, la trama accelera, mostrando subito gli antagonisti della prima stagione, Lady Delilah e Lord Sylas Briarwood, gli attuali governatori di Whitestone.

Nel complesso la trama è lineare e agile, rimanendo quindi fedele al materiale da cui prende spunto. Questo però non toglie respiro alla caratterizzazione dei personaggi. Anche se spesso poco profondi, riescono a far emergere immediatamente la propria personalità.

Vox Machina e gli stereotipi di D&D

La leggenda di Vox Machina è una storia corale, senza un protagonista che spicca. Avere come centro della narrativa un gruppo di sette personaggi non è facile, ma la serie ci riesce grazie ai suoi personaggi stereotipati, cosa molto comune in Dungeons & Dragons. Scanlan per esempio è il classico bardo egomaniaco con una sfrenata passione per le donne, Grog è il barbaro ingenuo spacca-tutto, mentre Vex è la donna forte e temeraria.

Tuttavia nei suoi 12 episodi la serie cerca anche di proporre una certa evoluzione dei personaggi. Per esempio Keyleth è la prima ad avere un accenno di sviluppo del personaggio, che fa leva sulle sue insicurezze. Vediamo poi Pike che perde la fede e deve ritrovarla e Percival che da attento calcolatore viene invece consumato dalla vendetta verso i Briarwood, che hanno ucciso la sua famiglia.

vox machina keyleth cone of cold

I personaggi secondari che fanno da contorno alle avventure di Vox Machina sono semplici ma in grado di distinguersi. Nulla di particolare o esaltante, ma oneste spalle per i nostri protagonisti.

Una serie senza filtri

La leggenda di Vox Machina è chiaramente un prodotto destinato ad un pubblico adulto. L’enorme quantità di parolacce e spargimenti di sangue presenti non va vista però come una debolezza. Il tono della serie è infatti sulla stessa scia di un’altra serie animata di Amazon, ovvero Invincible. Un tono leggero e scanzonato, accompagnato da momenti di seria riflessione.

vox machina crew

Conclusioni

Come si può non amare un prodotto simile? La leggenda di Vox Machina è una meravigliosa avventura tra amici, riprodotta sullo schermo alla perfezione. Un’opera basata su Dungeons & Dragons realizzata ad arte. Basta essere appassionati di fantasy o RPG per restare ammaliati dai 12 episodi che compongono la prima stagione.

La serie è anche adatta a chi non conosce il mondo di D&D. Infatti non si cura di spiegarti il mondo in cui è ambientata, ma allo stesso tempo non necessita di alcuna conoscenza pregressa.

Grazie ad una narrazione magistrale e un ambientazione fantasy viva e coinvolgente, la serie riesce a trasmettere tutte le informazioni necessarie, senza trattare lo spettatore come un bambino che deve farsi spiegare ogni singolo dettaglio. Per apprezzarla basta lasciarsi portare nel mondo di Matthew Mercer e affidarsi alla sua narrazione, come tanti ormai fanno da anni con Critical Role.

Che state aspettando? Correte a vederla su Prime Video se non lo avete ancora fatto!

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