Apex Legends: il battle royale secondo gli autori di Titanfall

Non sono un grande amante dei battle royale, lo ammetto. Odio a morte quella piaga chiamata Fortnite, quindi davanti ai miei occhi Apex Legends, il nuovo battle royale realizzato da Respawn Entertainment, gli autori di Titanfall per capirci meglio, parte già con il piede sbagliato. Ovviamente la validità di un gioco non si misura dai pregiudizi, perciò per l’occasione ho messo da parte il mio odio per Fortnite e affrontato il nuovo titolo nella maniera più oggettiva possibile. Incredibilmente mi ha sorpreso più del previsto.

QUANDO OVERWATCH INCONTRA FORTNITE

La prima cosa che ho notato giocando qualche partita è il suo mix di ispirazioni. C’è inevitabilmente un po’ di Fortnite (ma senza quelle maledette costruzioni), ma ci sono anche richiami a Overwatch (i personaggi come Eroi, in questo caso Leggende, e il sistema delle abilità). Apex Legends presenta ovviamente tutti gli elementi tipici di un battle royale, c’è un’ampia mappa, il lancio iniziale dall’alto e la meccanica dove registro sempre il più alto tasso di sfiga nel mondo: il looting. Ma Respawn Entertainment ci presenta anche qualche novità e variazione interessante.

I 60 giocatori di ogni match sono infatti divisi in 20 squadre da tre Leggende ciascuna e già questa componente cooperativa fa parecchia differenza. Le Leggende sono sprovviste di eleganti background narrativi tipici degli Eroi di Overwatch e sono anche in numero inferiore (8 contro i 21 del gioco di Blizzard al lancio), ma sono sicuro che se il gioco continuerà a macinare successi (ha già raggiunto la quota di dieci milioni di giocatori), Respawn aggiungerà altre leggende e qualche storiella in più nei prossimi mesi.

foto leggende Apex Legends

UN BATTLE ROYALE PIU’ TATTICO

Ogni personaggio ha un ruolo classico (tank, support, ecc…) e possiede tre abilità, di cui una passiva sempre disponibile, una regolata da un cooldown e una supermossa da utilizzare solo quando “caricata” al massimo. Si tratta di una meccanica fortemente ripresa da Overwatch e giochi simili che, comprendendo abilità come portali per la fuga, attacchi aerei, super velocità, drop di droni per curare gli amici, sosia per distrarre i nemici e così via, permette di impostare tattiche piuttosto profonde per un battle royale. Il gioco presenta anche altre trovate interessanti. Per esempio se un alleato finisce al tappeto, possiamo recuperarne la targhetta identificativa dal loot e utilizzarla per resuscitarlo in un preciso punto della mappa.

Ciò che mi ha più colpito è invece la meccanica dei Ping, ottima alternativa alla classica comunicazione vocale tra i membri del team. Si tratta della possibilità di indicare ai nostri amici la posizione di un nemico, di un loot o un luogo dove stiamo andando, aumentando notevolmente l’importanza del gioco di squadra e l’aspetto tattico. Anche la gestione dell’inventario, che in un battle royale richiede molta immediatezza, è ben agevolata da un sistema di colori e riconoscimento dei potenziamenti molto più efficace di quello di Fortnite.

Nonostante le straordinarie abilità delle Leggende, il gameplay è molto più classico e meno pirotecnico di Call of Duty Blackout, piacerà sicuramente a chi predilige uno sparatutto tradizionale molto improntato su precisione e riflessi. Anche il time-to-kill è molto più elevato del solito, visto che tra armature, scudi ed elmetti ci vuole un po’ per uccidere un nemico (e lo stesso naturalmente vale anche per voi). Respawn ha inoltre inserito un arsenale di tutto rispetto tra fucili d’assalto, shotgun, pistole, fucili di precisione, mitragliatori e granate (più o meno una ventina di armi diverse), senza contare gli innumerevoli potenziamenti (mirini, stabilizzatori, caricatori), che in certi casi cambiano radicalmente il comportamento di un’arma, se non le sorti di uno scontro a fuoco.

Conclusioni

Tirando le somme, Apex Legends è a mio avviso un’esperienza battle royale innovativa e ben articolata, con molto spazio per ulteriori aggiunte. Non risente nemmeno di problemi legati alle microtransazioni, poichè il denaro vero può essere usato solo per acquistare oggetti e loot-box per abbellimenti estetici, sbloccabili anche semplicemente con la moneta in-game guadagnabile giocando.

eh si, ho finalmente trovato il battle royale che fa per me.

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