Il22 Giugno 2022si è conclusa la serie tv dedicata al maestro JediObi Wan Kenobicon un finale che ha lasciato i fan a bocca aperta e desiderosi di vedere di più.
La serie, composta da6 episodi, è stata diretta daDebora Chow, prodotta daLucasfilme distribuita sulla piattaforma di streamingDisney Plus.
Ewan McgregoreHayden Christensenhanno ripreso i loro rispettivi ruoli del maestro JediObi Wan Kenobie del suo padawanAnakin Skywalker, sedotto dalLato Oscuroe divenuto il signore dei SithDarth Vader.
Obi Wan Kenobiè ambientatadopo la trilogia prequel, in particolare10 anni dopol’episodio 3La Vendetta dei Sith. La serie segue le avventure dell’omonimo maestro Jedi dopo la caduta della Repubblica e dell’Ordine Jedi per mano dell’ImperatorePalpatinee del suoOrdine 66.
In questo articolo facciamo unresoconto complessivo della serie, esaminiamo alcuni dei momenti di maggiore impatto e significato. QuindiATTENZIONE AGLI SPOILER, non proseguite la lettura se non avete ancora visto la serie.
IL PESO DEL PASSATO

“Esercitati a distaccarti”è il consiglio che ilMaestro Yodadà a Anakin Skywalker in Episodio 3 quando il giovane padawan si rivolge a lui perché perseguitato dagli incubi.
“Lascia andare il passato, uccidilo se devi. È l’unico modo per diventare ciò che devi”è ciò cheBen Solo/Kylo Rendice aReydi fare per poter essere ciò che è destinata ad essere in Episodio 8 Gli Ultimi Jedi.
La verità è che dimenticare il passato, distaccarsi emotivamente da esso, ucciderlo per diventare ciò che si deve, non è facile e Obi Wan lo sa bene.
Scampato all’Ordine 66, l’ex maestro Jedi vive isolato su Tatooine. Lavora sotto mentite spoglie in un mattatoio mentre segretamente tiene d’occhio il giovaneLuke Skywalker.
Sono passati 10 anni dagli eventi dallaGuerra dei Cloni, Obi Wan non usa più neanche il suo vero nome. Si fa chiamareBen, ed è tormentato dal passato. Incubi ricorrenti disturbano i suoi sogni, nella sua mente si rincorrono i ricordi di ciò che stato, delle perdite subite, degli errori commessi, delle scelte sbagliate e il senso di colpa lo divora.
Quello che vediamo non è l’Obi Wan a cui siamo abituati, l’abile e paziente Jedi, il valoroso Generale della Repubblica. No, quello che vediamo è un uomo stanco, afflitto, perso, appesantito da un passato che non riesce a lasciare andare e che rivive continuamente.
FUGA DAL PASSATO E REPRESSIONE
Quello che Obi Wan ha vissuto può essere considerato come un evento traumatico. Il Maestro Jedi ha visto morire i suoi compagni, la famiglia che vedeva nell’Ordine Jedi è stata sterminata, tutto ciò in cui credeva è stato distrutto in un colpo solo.
Cosa si fa quando si vive un’esperienza traumatica? La psicologia insegna che esistono diversi meccanismi di difesa ma la prima cosa che si fa in ogni caso èscappare. La fuga è un meccanismo naturale, è ciò che insieme alla paura ci ha permesso di sopravvivere come specie per milioni di anni. Si tratta del cosiddetto meccanismo di“lotta o fuggi”e che cosa si fa se non si può o non si riesce a lottare? Si fugge.
È esattamente ciò cheObi Wanfa nella serie, nella lotta contro il suo passato, scappa. Il Jeditenta in ogni modo di scappare dal suo passato. Il dover tenere d’occhio Luke è l’occasione perfetta, se non la scusa perfetta, per allontanarsi fisicamente dal luogo in cui è avvenuto l’evento traumatico.
Cambiare nome è un’altra strategia di fugae di sopravvivenza.
Il nome di una persona la identifica, la definisce, la distingue. Cambiare nome significa cambiare identità e sebbene possa sembrare una cosa da niente, ha in realtà un grande impatto perché implica abbandonare il proprio essere per assumerne un altro. In altre parole, significa creare un’altra versione di sé che può essereusata come nascondiglio.
È certo che cambiare identità è ciò che serve ad Obi Wan per sopravvivere. L’Impero dopo 10 anni dà ancora la caccia ai Jedi e nascondersi è l’unico modo per sopravvivere.
Tuttavia Obi Wan nonsi nasconde solo fisicamente, infatti vive in una grotta isolata in mezzo al deserto, ma anche e soprattutto psicologicamente ed emotivamente dietro un’altra identità e sembra irriconoscibile.
Nari:Ma che vi è successo? Eravate un grande Jedi.
Obi Wan:Il tempo dei Jedi è finito.
(Obi Wan Kenobi Ep.1 S.1)
Un’altra cosa che fa per fuggireè nascondere tutto ciò che gli ricorda il passato. La spada laser è sepolta nel deserto, i vecchi indumenti e accessori sono chiusi in vecchie scatole, tutto è nascosto alla vista nel tentativo di nasconderlo anche nella propria mente.È un tentativo di repressione, di rimozioneche però non funziona perché il passato lo tormenta in ogni momento.
PAURA DI FALLIRE
Dopo che Leia viene rapita, Bail Organa chiede immediatamente aiuto a Obi Wan per ritrovarla ricevendo inaspettatamente come risposta un rifiuto. Obi Wan afferma di non poter aiutare il Governatore di Alderaan perchénon è più l’uomo di un tempoe non può lasciare Luke.
In realtà, queste sono solo scuse e l’ex senatore della Repubblica lo sa bene. Per questo lo invitaa perdonarsi, ad andare oltre, a dimenticare il passato, per salvare la piccola Leia.
Il Jedi ha paura di fallire, di non riuscire a salvare la piccola principessa come non è riuscito a salvare suo padre. Ma il Governatore si fida di lui e non affiderebbe a nessun’altro la vita della figlia adottiva.
Obi Wan Kenobi:Non posso, te l’ho detto, non sono più l’uomo che ero prima.
Bail Organa:Bè dovrai esserlo per me.
Kenobi:E lasciare il ragazzo?
Organa:Il ragazzo non centra nulla e lo sai. Hai commesso degli errori come chiunque, è il passato. Va oltre, perdonati. Non hai salvato Anakin ma puoi salvare lei.
Kenobi:E se non ci riuscissi?
Organa:Non affiderei mia figlia a nessun altro al mondo che a te. Ti prego, vecchio amico. Un’ultima battaglia, per lei.
(Obi Wan Kenobi Ep.1 S.1)
Lapaura di fallire è un grande ostacoloper chiunque, impedisce di agire, di sperimentare, di vivere. È la principale responsabile delle occasioni perse, del poteva essere ma non è stato e la principale causa dei rimorsi. Il fallimento può avere un grande impatto sull’autostima di una persona e portarla ad arrendersi di fronte alle difficoltà, ad evitare le sfide. Tuttavia, esso ha anche un lato posititvo.
Si dice sempre che si impara dalle proprie esperienze sia belle che brutte e il fallimento è una di quelle. Come dice ilMaestro Yodaa Luke inEpisodio 8 Gli Ultimi Jedi,“Il più grande Maestro, il fallimento è.”.
Obi Wan deve capire chenon solo deve perdonare i suoi errori ma deve anche imparare da essi. Non è scappando che cancellerà gli sbagli, che rimedierà, che soprattutto eviterà di farne altri ma è accettandoli e imparando da essi. IlMaestro Qui Gonnon si mostra al suo vecchio padawan quando questi lo chiama proprio per questo, perché Obi Wan deve imparare che per distaccarsi dal passato deve prima accettarlo e trarne insegnamento.
Quando alla fine Kenobi raggiunge questa consapevolezza, il suo vecchio maestro si palesa con un emozionante cameo diLiam Neesoned afferma“Io sono sempre stato qui Obi Wan, solo che non eri pronto a vedere”.
QUESTA E’ LA VIA
Leia:Cosa dice?
Obi Wan:Solo con gli occhi chiusi puoi davvero vedere.
Leia:Vedere cosa?
Obi Wan:La via.
(Obi Wan Kenobi Ep.3 S.1)
Confrontarsi con i propri sentimenti, liberare la mente dai dubbi e accettare ciò che è considerato inaccettabile, non ossessionarsi su un solo compito, accettare la morte, sono più o meno le regole che impone ilCodice Jedi. Ogni Jedi è tenuto a seguirle per poter raggiungere l’equilibrio, laserenitàe lapacenecessari per assolvere al proprio dovere di aiutare chi ne ha bisogno.
È evidente che Obi Wan da dopo l’Ordine 66 non è riuscito più a rispettarle e lo abbiamo visto nei paragrafi precedenti.
Non riesce ad accettare di non essere riuscito a salvare Anakin, non riesce ad accettare il passato, si è focalizzato sul compito di tenere d’occhio Luke come distrazione dai suoi sentimenti e pensieri e si è chiuso dalla Forza. Non c’è pace né serenità nel suo animo e senza quelle, lui sa bene, non può aiutare nessuno. In altre parole Obi Wanha perso la via.
Alla luce di quanto detto, per tutti quelli che criticano il fatto che Obi Wan non sembra se stesso nella serie dovrebbe essere chiaro il perché. Non si tratta di cattiva scrittura o di alterazione del personaggio ma, al contrario, è la rappresentazione di un uomo che ha perso tutto: famiglia, amici, identità. Ma più di tutto, ha perso lasperanzacome dimostrano le dure parole che rivolge ad un giovane Jedi in fuga venuto a chiedergli aiuto.
Obi Wan:Vuoi il mio aiuto? Prendi questa, portala nel mezzo del deserto e seppelliscila. Nasconditi. Fa una vita normale.
Nari:Ma quelli che hanno bisogno di noi? Dobbiamo Lottare.
Obi Wan:La lotta è finita. Abbiamo perso.
(Obi Wan Kenobi E.1 S1)
Questa rappresentazione di un Obi Wan abbattuto potrebbe anche giustificareil ritmo della serieche non è molto veloce. Molti fan infattihanno criticato che la serie è un po’ lenta e fatica ad entrare nel vivo. Se però si tiene conto di quanto detto fino ad ora, si può ipotizzare che forse la cosa sia voluta.
Insomma, sono dieci anni che Obi Wan si è chiuso alla Forza, che non tocca la spada laser, che non medita, non si allena. Perciò è comprensibile che quando si muove e quando combatte, appaia debole, affaticato e stanco. Quando usa la spada laser, sembra che essa pesi più del dovuto, quando usa la Forza sembra che gli costi un enorme sforzo. Sembra cheil ritmo della serie voglia sottolineare proprio questo aspetto e rendere ancora più vivido e realistico lo stato d’animo del protagonista.
La serie infatti si risolleva verso il finale, soprattutto durante lo scontro finale tra Obi Wan e Darth Vader, dopo il quale vediamo un Kenobi diverso, quasi quello di un tempo.
BATTLE OF THE HEROES
I fan di Star Wars si sono sempre chiestise Obi Wan e Anakin si fossero mai incontrati prima del loro duello sulla Morte NerainEpisodio 4 Una Nuova Speranza. La serie tv Obi Wan Kenobi risponde a questa e altre domande e dà anche spessore ad alcune cose che vengono dette nei film.
Nella serie Disney Plus assistiamo adue scontri tra il Signore dei Sith e il Cavaliere Jedi.
IL DUELLO SU MAPUZO

Il primo duelloavviene nel terzo episodioe in questo scontro Obi Wan si rende conto per la prima volta di cosa è diventato il suo vecchio apprendista.
Esattamente come lui, anche Anakin non è più lo stesso. L’ex Jedi è stato corrotto dal Lato Oscuro, è accecato dall’odio e dalla rabbia ed è disposto a tutto pur di catturare Obi Wan. Arrivato sul pianetaMapuzo, Darth Vader non esita ad uccidere alcuni uomini del villaggio dove Obi Wan e Leia si sono nascosti. Spezza addirittura il collo ad un ragazzino senza esitazione. Il tutto per costringere il suo vecchio maestro ad uscire allo scoperto. Il Signore dei Sith sa bene che il Jedi non può restare a guardare, è contro il Codice.
Infatti Obi Wan decide di intervenire, attira Anakin in mezzo al deserto e ingaggia con lui un duello.Il Maestro Jedi è scioccato nel constatare cosa è diventato. Non è più il ragazzo dei suoi ricordi, dall’aspetto sembra più un macchina che un uomo. Qui infatti acquista più significato la frase che Obi Wan usa inEpisodio 6 Il Ritorno dello Jediper descrivere a Luke chi è Darth Vader.“È più una macchina ora che un uomo, è contorto, è malvagio”dice al giovane Skywalker. Secondo il maestro Jedi non c’è possibilità di redenzione per Darth Vader mentre per Luke invece sì.
Questo primo scontro tra i due termina con la vittoria del Sith che trascina con la Forza il suo vecchio mentore nel fuoco. Molti si sono chiesti perché, essendo in posizione di vantaggio, Vader non abbia ucciso Kenobi. Sarebbe potuto benissimo passare attraverso l’incendio che era scoppiato (come fa nei fumetti) e finirlo una volta per tutte. Invece il Sith sembra esitare, solleva il Jedi e lo scaglia tra le fiamme affermando“Ora sarai tu a soffrire, Obi Wan”con la sua voce robotica.

L’intento di Darth Vader non è quello di uccidere Kenobi, almeno non subito, ma di farlo soffrire come, si sottintende, il Jedi ha fatto soffrire lui. La scena ha un che di poetico, sembra cheAnakin si stia vendicando per essere stato lasciato a morire tra le fiamme su Mustafarma c’è qualcos’altro sotto. Il suo rancore ha radici profonde,sembra quasi una vendetta per tradimentoquando a tradire in realtà è stato lui.
In effetti, da quanto viene mostrato nella trilogia prequel c’è sempre statauna certa diffidenzanei confronti di Anakin da parte del Consiglio dei Jedi. C’è sempre stata ancheuna certa preoccupazioneda parte di Obi Wan nei suoi confronti. Ciò ha alimentato in lui ildubbio e il desiderio di dimostrare il suo valore. Due sentimenti che, uniti alla paura di perdere le persone amate, hanno permesso che venisse corrotto dal Lato Oscuro.
C’è inoltre la possibilità che Anakin non si renda conto di essere dalla parte sbagliata come sottolineaDave Filoniin un commento.
“Anakin Skywalker di non aver mai cambiato lato. Pensa di stare combattendo ancora per il bene, che Obi Wan lo abbia tradito. Pensa che Padmé lo abbia tradito e che ciò l’abbia portata alla morte sua e del loro figlio. Lui pensa che i Jedi abbiano organizzato un colpo di stato contro la Repubblica. Ritiene che la Repubblica fosse debole e per questo sia stata corrotta e distrutta nonostante il tentativo di Palpatine di salvarla. Nel complesso, lui internamente si odia per tutto ciò che è stato corrotto perché pensa di non essere stato abbastanza forte per evitarlo”
Dave Filoni sul comportamento di Darth Vader
Ad ogni modo, in questo primo combattimento Obi Wan si rende conto di cosa è successo ad Anakin dopo 10 anni di oscurità. Tuttaviala convinzione che nulla può farlo tornare indietro, la acquisisce nel secondo confrontoche ha con l’ex apprendista.
IL DUELLO FINALE

Kenobi e Vader si scontrano una seconda volta su un pianeta deserto nell’ultimo episodio della serie. Obi Wan e Leia sono su una nave insieme ad altri fuggitivi e sono inseguiti da Vader e il suo incrociatore imperiale. Il Jedi decide di attirare il Sith per dare una possibilità alla principessa e agli altri di salvarsi. Sa che Anakin lo seguirà perché, come ha detto a Reva in un episodio precedente, non ha altro che lui davanti agli occhi.
Entrambi atterrano su un pianeta vicino e inevitabilmente si scontrano. Lo scontro è bello quasi quanto quello che hanno avuto in Episodio 3 ed infatti lo ricorda. L’unica differenza è che Obi Wan non sembra in un primo momento abbastanza vigoroso da poterlo sostenere e infatti Vader ha la meglio. Il Sith lo butta in un dirupo e lo ricopre di pietre usando la Forza.
Ma Obi Wan è tutt’altro che sconfitto, il pensiero di Leia e Luke, il desiderio di proteggerli e di aiutarli gli danno la forza di reagire. Dunque lo scontro riprende e Darth Vader viene battuto, la sua maschera viene colpita da un fendente di Kenobi e viene rivelato il volto di chi c’è dietro.
Qui c’è una delle scene più belle della serie, se non la più bella dal punto di vista di fotografia e regia. Darth Vader si rialza dopo il colpo subito, Obi Wan può vedere parte del volto del suo vecchio apprendista e lo chiama.
“Anakin non c’è più. Io sono ciò che resta”risponde il Sith con un certo compiacimento nella voce e nell’espressione. Obi Wan piange mentre chiede perdono all’ex jedi e per un momento sembra quasi di poterlo rivedere ancora, il ragazzo di un tempo, indeciso su come reagire a quelle scuse.
Le luci delle spade laser si riflettono sui volti dei due contendenti ma soprattutto si alternano sul volto semi scoperto di Anakin.“Io non sono il tuo fallimento, Obi Wan. Non sei tu che hai ucciso Anakin Skywalker, ma io”afferma ansimante il Sith. La sua voce si alterna tra quella robotica e quella naturale mentre parla così come la luce blu e quella rossa si alternano sul suo viso.

La luce è blu e la voce è quella di Anakin per un momento, l’unico occhio visibile ha il colore di quello del ragazzo di un tempo e sembra quasi che da esso possa scendere una lacrima ma poi tutto cambia. La luce blu si spegne e quella rossa prende il suo posto, illuminando l’occhio giallo del Signore dei Sith che sembra quasi sorridere sotto la maschera danneggiata.
Le parole di Darth Vader sono dure e colpiscono Kenobi che si convince definitivamente che il suo amico e fratello è morto veramente e che non c’è più speranza per lui.
Il dialogo rivela il conflitto interiore del signore dei Sith, è come se due entità combattessero al suo interno per avere la meglio. Alcuni hanno avanzato anche l’ipotesi di una doppia personalità che però si adatterebbe poco alla caratterizzazione del personaggio.
C’è chi ha anche evidenziato una certa contraddittorietà nelle parole usate da Vader. Nel precedente incontro infatti lui risponde al vecchio maestro dicendo“Io sono ciò che tu mi hai reso”. Queste parole sembrano porsi in contrasto con quanto dice in questo secondo duello, in cui sostanzialmente solleva il Jedi dalla responsabilità di averlo fatto cambiare e di averlo ucciso.
Una spiegazione potrebbe essere che Anakin voglia ferirlo, dicendogli esattamente ciò che sa lo colpirebbe di più. Nel primo caso che è colpa sua se è diventato ciò che è, corruzione e malvagità nascoste dietro un’armatura. Nel secondo caso distruggendo ogni sua speranza di riavere indietro l’amico, il padawan, il fratello che nel loro ultimo incontro aveva detto di amare.
Ad ogni modo, il dialogo dà spessore a quanto Obi Wan racconta a Luke inUna Nuova Speranzaa proposito di come è morto suo padre. Darth Vader era un Jedi che lui aveva addestrato e che, voltosi al Lato Oscuro della Forza, aveva ucciso il padre di Luke.“Da un certo punto di vista”quindi aveva ragione,Darth Vader aveva davvero ucciso Anakin Skywalker.

Il duello termina con Darth Vader che chiama Obi Wan ma è la voce di Anakin ad urlare. E’ come se quello fosse un grido di aiuto che però rimane inascoltato perché il Maestro Jedi è già lontano.
ERRORI E SCRICCHIOLII
La serie di Obi wan Kenobi non è perfetta ma del resto nessuna serie lo è, c’è sempre qualcosa che non funziona come dovrebbe. Nel caso di Obi Wan Kenobi in alcuni momenti la sceneggiatura sembra scricchiolare, come si è visto sembrano esserci delle contraddittorietà interne e delle apparenti non corrispondenze con quanto mostrato nei precedenti e successivi film.
Una di queste non corrispondenze si trova nel secondo episodio.
“Ho solo intenzione di portarti da lui. Oh non lo sapevi? È vivo Obi Wan. Anakin Skywalker è vivo e ti sta cercando da moltissimo tempo”
(Reva in Obi Wan Kenobi Ep.2 S.1)
Con queste parole Reva, rivela ad Obi Wan che Anakin è ancora vivo e che lo sta cercando.
Reva Sevander è uno dei nuovi personaggi introdotti nella serie. Interpretata daMoses Ingram, è una degliInquisitoridell’Impero, detta ancheTerza sorella. Lavora direttamente per Darth Vader ed è stata lei a far rapire Leia con lo scopo di far uscire allo scoperto il Jedi latitante. Sapendo infatti che Il Jedi aveva combattuto con il padre (adottivo perché noi la sappiamo ma lei no) Bail Organa, sapeva che Obi Wan sarebbe venuto in suo soccorso e così è stato.
Nella seconda puntata, la giovane Sith bracca il Maestro Jedi egli fa questa scioccante rivelazione che del tutto scioccante non dovrebbe essere. Lasituazione è un po’ ambigua, non è chiaro se Obi Wan sia sconvolto nello scoprire che Anakin sia Darth Vader o che sia vivo. È più logica la seconda perché Obi Wan è rimasto 10 anni in esilio convinto che Anakin fosse morto ma sapeva che lui era Darth Vader.
InEpisodio 3 La Vendetta dei Sith, dopo l’esecuzione dell’Ordine 66, Kenobi controlla con Yoda le registrazioni e scopre che è stato Anakin ad assaltare il tempio e ad uccidere tutti i padawa. Scopre inoltre che il giovane Jedi che è stato corrotto ed è diventato un Sith con il nome, o il titolo, di Darth Vader appunto. Dopo il combattimento suMustafar, lo ha lasciato agonizzante a terra dopo avergli tagliato gli arti e averlo visto bruciare tra le fiamme.

Perciò sì,è scioccato che sia vivonon che sia Vader. La rivelazione inoltre porta a chiedersi: possibile che Kenobi non abbia mai sentito parlare di Vader in 10 anni? È possibile, considerando che è stato in isolamento quasi totale.
Un esempio di sceneggiatura un po’ scricchiolante potrebbe essere considerata la scena del tunnel che sembra circolare nel terzo episodio. Molti fan ne hanno parlato sui social.
Mentre Obi Wan è impegnato in duello con Darth Vader, Leia viene fatta scappare attraverso un tunnel segreto della ribellione. Reva è sulle tracce della bambina, scopre dell’esistenza del passaggio e non è chiaro come riesca a trovare l’altra uscita. Leia corre nel corridoio e la trova dall’altra parte che la aspettava.

La scena per come è realizzata fa sembrare che il tunnel sia circolare.
In realtà, anche qui una spiegazione può essere che era chiaro che il condotto avrebbe portato a qualche pista di atterraggio e dato che il pianeta Mapuzo è un pianeta minerario non ne ha molte. A Reva è bastato trovare la pista di atterraggio più vicina e in linea con l’ipotetico percorso del tunnel per capire dove sarebbe sbucato, così ha intercettato Leia ed è riuscita a catturarla.
Insomma, queste sono un paio di imperfezioni che non pregiudicano totalmente la godibilità e la qualità della serie che è comunque, a detta di molti, migliore della trilogia sequel.
IL FLASHBACK

In questo resoconto finale non si può non menzionareuno dei momenti più nostalgici dell’intera serie. Si tratta del flashback contenuto nel penultimo episodio che ci riporta indietro nel tempo, all’epoca dell’Episodio 2 L’Attacco dei Cloni.
Anakin e Obi Wan sono alle prese con un allenamento, il giovane padawan si mostra impetuoso mentre combatte contro il suo maestro. È aggressivo, quasi feroce, mentre il maestro è calmo, si limita a difendersi e a schivare. È evidente la diversità negli stili di combattimento, Anakin è desideroso di vincere ma non è quello lo scopo dell’allenamento, non è quello lo scopo di un Jedi.
Il Codice Jedi sancisce infatti che lo scopo di un Jedi è quello di proteggere e aiutare chi ne ha bisogno. La spada laser deve essere utilizzata solo per difendere.
Anakin invece attacca e lo fa anche con forza, quasi con rabbia, perché è desideroso di provare sé stesso e questo, come dice lo stesso Obi Wan, lo porterà alla rovina.
“Il tuo desiderio di vittoria Anakin, ti rende cieco”dice il Maestro e quando riesce a sfilargli l’arma dalle mani aggiunge“Sei un grande guerriero Anakin ma la smania di provare quanto vali è la tua rovina. Finché non la supererai, un padawan tu sarai sempre”.
Le parole sono significative perché racchiudono tutto ciò che è effettivamente accaduto al giovane apprendista e lo abbiamo visto nei paragrafi precedenti.
È stato il desiderio di vincere la morte e salvare le persone che amava, il desiderio di provare se stesso e di ottenere fiducia ad accecarlo e a portarlo al Lato Oscuro della Forza. Finché non si liberà di questi desideri sarà sempre un padawan ed effettivamente lo è.
Nonostante siano passati 10 anni, Anakin è ancora impetuoso, aggressivo, feroce e si lascia accecare dal suo desiderio di vittoria. Nella serie, lui vuole Obi Wan e non vede nient’altro, distrugge qualunque cosa si possa mettere tra lui e il suo obbiettivo. Ne è una prova la scena dell’episodio 5 in cui trattiene con la Forza una nave in partenza e la apre come una scatola di tonno solo per scoprire che Obi Wan è su un’altra che era nascosta proprio sotto i suoi occhi.
Darth Vader è ancora un’apprendista, è sempre sopraffatto dalle proprie emozioni e accecato dai suoi obbiettivi e desideri. Lo sarà sempre anche a distanza di anni.
In Episodio 4, nella scena del duello tra lui e Kenobi sullaMorte Nera, alla vista del suo antico maestro, il Signore dei Sith afferma “Ti stavo aspettando Obi Wan. Ci rincontriamo finalmente. Ora il cerchio è completo, quando ti ho lasciato non ero che un discepolo, ora sono io il maestro”.
Egli sostiene di essere un Maestro, di aver quindi imparato a controllare i propri impulsi ma in realtà, non è così. Basti pensare che come nella serie stava quasi per strangolare a morte Reva per aver fallito, nei film lo fa diverse volte con gli Ammiragli e i Generali dell’Impero che lo hanno deluso. Oppure si pensi alla scena finale diRogue Onein cui Vader attraversa l’intera nave spaziale per recuperare i piani rubati della Morte Nera.Egli è inarrestabile, apre le porte con la Forza e con la spada, uccide chiunque gli si pari davanti senza esitazione, distrugge ogni ostacolo per raggiungere il suo obbiettivo.

CONCLUSIONI
La serie diObi Wan Kenobi non è perfetta, come ogni serie ha punti di forza e di debolezza. Gioca un po’ con ilfan service, con lanostalgiama aggiunge anchequalcosa di nuovoe qualcosa lo prendedai fumetti, dai libri e dalle serie animate.
Tra gli elementi nuovi ci sono sicuramente alcuni personaggi come la già citataReva,Talainterpretata daIndiraVarmaeHajaintepretato daKumail Najiani. Tra quelli presi dai fumetti e dalle serie animate ci sono gliInquisitoricome ilGrande InquisitorediRuper Friend.
La serie inoltre risponde ad alcune domande, di una ne abbiamo parlato a proposito dello scontro tra Darth Vader e Obi Wan prima di Episodio 4 Una Nuona Speranza.
Un’altra è: come faceva Leia a conoscere Obi Wan? E perché si fidava di lui? Ora lo sappiamo. La piccolaVivien Lyra Blairè stata brava nell’interpretare una giovanissimaPrincipessa Leia, ne ha ben incanalato il carattere deciso, la furbizia e il sarcasmo. Il piccolo droide LOLA è un omaggio all’amata Cherrie Fisher che da piccola aveva un uccellino con questo nome.
Abbiamo visto poco del piccoloLukediGrant Feelyma sappiamo che diventerà un grande eroe, un grande Jedi in futuro (ecco lui è veramente poco riconoscibile nella trilogia sequel).
Tra ivolti notiche sono tornati nellaGalassia Lontana Lontanaci sonoJimmy Smits,Simone Kessel,Joel Edgerton,Bonnie Piesseche hanno ripreso i loro ruoli diBail Organa,Breha Organa,Owen LarseBeru Larsdella trilogia prequel. Ritorna ancheIan McDiarmindnel ruolo dell’ImperatorePalpatinein un cameo finale.
Comunque la serie è breve e lascia la sensazione che ci sia di più da vedere. Come dice il Maestro Qui Gon“Andiamo, c’è ancora molta strada”.

