Venom – La furia di Carnage, un cinecomic alternativo

venom - la furia di carnage - cover

A distanza di tre anni dal primo film, Venom – La furia di Carnage ha finalmente fatto il suo debutto al cinema, riportando sul grande schermo le avventure di Eddie Brock, sempre interpretato da Tom Hardy, e il simbionte Venom. Questa volta il dinamico duo deve vedersela con Carnage, uno dei villain più spietati e amati dai fan dei fumetti, interpretato alla perfezione da Woody Harrelson.

La pellicola prodotta da Sony è stata diretta da Andy Serkins, mentre il regista del primo film, Ruben Fleischer, è passato al ruolo di produttore. Questa volta per fare le cose per bene, il buon Tom Hardy ha dato anche una mano con lo script. Il risultato? Un cinecomic molto godibile. Vediamo insieme qualche dettaglio.

Venom – La furia di Carnage: amici per la pelle

“Don Chisciotte e Sancho Panza erano due persone con due visioni diverse del mondo. A volte non andavano d’accordo, altre sì”. Il film si apre più o meno così, con Eddie e Venom che parlano e litigano come i personaggi di Cervantes. Il loro primo dialogo mette subito in chiaro quale sarà il tema centrale del film, nonché la più divertente: il rapporto tra il giornalista e il simbionte che ospita nel suo corpo.

Vivi nel mio corpo, vivi secondo le mie regole” afferma Eddie, cercando di tenere sotto controllo Venom, che ha sempre fame e un carattere molto più impulsivo. I loro scambi di battute sono infatti la cosa migliore del film, ancor più dello scontro con Carnage. Basti pensare alla scena iniziale nel cortile del carcere, dove Venom, vedendo molti detenuti esclama: “ma questo è un All You Can Eat!”.

Il ruolo di Carnage

Il film riparte esattamente dal finale del capitolo precedente. Eddie Brock incontra in prigione Cletus Kasady, serial killer dai capelli rossi che ha deciso di aprirsi con lui. Il maniaco omicida gli chiede un favore, in cambio è pronto a rivelare al giornalista dove sono sepolte le sue ultime vittime, chiedendogli però di non rivelare a nessun altro dove si trovano. Eddie però ne approfitta, facendo la spia per la polizia. Inoltre, a causa dell’impulsività di Venom non riesce nemmeno a completare l’ultima intervista con Kasady prima della sua fine annunciata. Cletus ovviamente non la prende bene.

Per una serie di motivi (niente spoiler) Kasady sopravvive alla sua esecuzione, diventando il tramite di un altro simbionte alieno, Carnage.

venom - la furia di carnage - foto del villain

Nel film Cletus e Carnage agiscono da perfetta nemesi e antitesi per Venom ed Eddie. Mentre il duo è impegnato a risolvere i loro problemi di coppia, Cletus si abbandona a Carnage e il simbionte rosso diventa protagonista di tutte le scene di azione, seminando paura e violenza per tutta la città, alimentato dal desiderio di vendetta di Cletus e da una sorta di odio paterno nei confronti di Venom.

Cinecomic, Sci-Fi o film horror?

Non è facile classificare Venom – La furia di Carnage. Inizia come un buddy movie, poi vira un po’ sul genere sci-fi con qualche accenno horror stile Alien, infine manteca tutto con due storie d’amore incomplete: il rapporto tra Eddie ed Anne (Michelle Williams) e quello tra Cletus e Frances Barrison (Naomie Harris). Il resto del film è poi condito con momenti comici e una scena “damigella in pericolo” che sa di già visto.

Forse la cosa migliore è non pensare troppo a questi dettagli tecnici e godersi il film per quello che realmente è: tante risate e divertimento. Inoltre, solo la scena post-credit vale il prezzo del biglietto.

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