LOKI EP. 1 & 2: Gloriosi propositi rovesciati e varianti impazzite

Sono ufficialmente iniziati i Mercoledì Loki. No, non si tratta di qualche giornata promozionale. Dal 9 marzo è iniziata l’attesissima serie dedicata al Dio dell’inganno, disponibile per lo streaming sulla piattaforma Disney+.

Loki è la terza serie Marvel che si innesta nella fase 4 del MCU. Fino ad ora sono stati resi disponibili i primi due episodi che hanno avuto un gran successo di pubblico e critica come attestano i vertiginosi numeri di Rotten Tomatoes.

Noi li abbiamo visti e in questo articolo proponiamo un resoconto dei momenti e degli aspetti che più hanno destato il nostro interesse.

Attenzione agli spoiler! Se non avete visto le puntate, continuate la lettura a vostro rischio e pericolo.

LOKI

Partiamo dall’inizio, “Gloriosi Propositi” è il titolo della prima puntata della serie Loki e parte esattamente da dove ci eravamo fermati.

Nel 2012, a causa del pasticcio temporale creato dagli Avengers, Loki scappa con il Tesseract. Finisce nel Deserto del Gobi in Mongolia. Si schianta in un modo molto simile a quello di Tony Stark dopo essere fuggito dalla grotta in cui era stato tenuto prigioniero in Iron Man. Questo è in effetti uno dei tanti riferimenti al MCU che la puntata contiene.

loki escapes

Ad ogni modo, il Dio dell’Inganno viene recuperato da un’unità della TVA (nei prossimi paragrafi verrà spiegato di chi si tratta in dettaglio) e viene portato al quartier generale. Qui viene processato per crimini contro la sacra linea temporale e condannato ad essere resettato. Mobius, un agente della TVA interpretato da Owen Wilson, interviene e lo recluta come risorsa per una missione.

THE MASK

Come aveva anticipato l’attore interprete di Loki, Tom Hiddleston, quello a cui siamo di fronte nella serie Disney+ non è il Loki che conosciamo. Dalla sua prima apparizione in Thor alla sua ultima in Avengers: Endgame, Loki ha avuto un’evoluzione che lo ha trasformato da rancoroso e vendicativo dio desideroso di potere e di riscatto a eroe che salva il suo popolo e si sacrifica per salvare il fratello.

La scoperta delle sue vere origini, la sconfitta per mano degli Avengers, la prigionia su Asgard, la perdita dei genitori, il soggiorno su Sakaar sono eventi ed esperienze che lo hanno segnato e fatto crescere. Nella serie invece, siamo di fronte ad una versione di Loki che non ha vissuto tutto questo e si vede.

loki scared

Fin dal primo momento in cui viene catturato, Loki appare spaventato, disorientato e confuso, come ovvio che sia. Non ha idea di chi siano le persone che lo hanno preso, cosa sia il luogo dove lo portano e soprattutto non sa quale sarà il suo destino. È normale, tutti reagirebbero così in una situazione simile, non c’è cosa che spaventi di più dell’ignoto, soprattutto per chi come Loki non è abituato a non sapere.

Tuttavia, ciò che salta all’occhio è il costante tentativo del Dio di nascondere i suoi sentimenti, con scarsi risultati. Loki infatti, tenta invano di sembrare minaccioso, di incutere paura ma senza successo.

È come se la maschera che ha indossato fino a quel momento si stesse sgretolando e lui cercasse di tenerne insieme i pezzi. La paura e il timore filtrano attraverso le crepe e lui cerca di nasconderle assumendo allora un atteggiamento oppositivo, di sfida e di arrogante saccenza. Un atteggiamento quasi adolescenziale.

Loki in questa prima puntata sembra proprio un adolescente in piena crisi che tenta di aggrapparsi al proprio io abilmente costruito, fatto di parole taglienti e sguardi altezzosi e sprezzanti. Ma come dice Mobius, lui è soltanto un micetto e infatti alla fine ritrae gli artigli e smette di soffiare. Alla domanda dell’agente del tempo sul perché fa quello che fa, Loki risponde che è tutto “parte di un’illusione, è l’elaborato e crudele trucco di un debole per incutere paura”.

loki trick

IL FANCIULLO DI PASCOLI LOKI

Se nella prima puntata Loki sembra un adolescente, nella seconda intitolata “La Variante” sembra un bambino iperattivo desideroso di attenzione e di approvazione. Mobius in effetti lo dice chiaramente che Loki desidera attenzioni e lo definisce un ragazzino spaventato.

Sono esemplari le scene in cui Loki “gioca ad acchiappa la talpa” con un’irritata Miss Minutes o in cui corre dietro a Mobius per farsi ascoltare.

Oppure quelle dove accetta puerilmente la sfida dell’agente a chi trova per primo l’ubicazione della persona che stanno cercando (nel paragrafo “L’incantatrice” sarà tutto più chiaro) o dove interrompe il suo pranzo, devastando la sua insalata per spiegare la sua teoria. In questa scena Loki sembra un bambino che gioca con il cibo con tanto di sorriso soddisfatto.

loki smile

Alcuni utenti hanno avanzato l’ipotesi che Loki in questa occasione si sia comportato così perché è abituato a spiegare a Thor, il quale senza una rappresentazione visiva ha difficoltà a comprendere i concetti.

Non è chiaro se tutto ciò sia una recita perché nonostante questo comportamento fanciullesco, Loki mantiene la sua teatralità e il suo sarcasmo, non smette di tentare di fare il doppio gioco e di manipolare gli agenti della TVA. “Io lavoro per me” afferma il Dio di fronte al misterioso ricercato.

LOKI TRA SUN TSU E SOCRATE

Loki è intelligente e lo prova non solo vincendo la sfida di Mobius, dimostrando così la sua teoria e trovando il nascondiglio del ricercato, ma cercando delle risposte.

Sun Tsu diceva “Se conosci il tuo nemico e te stesso, la tua vittoria è sicura”. Loki conosce bene sé stesso, come anche Mobius nota, e cerca di conoscere il suo nemico, ovvero la TVA. Il Dio degli Inganni cerca informazioni sull’organizzazione negli archivi, ovviamente non accessibili, e fa delle domande a Mobius, adottando una tattica che ricorda il metodo socratico.

Anche Socrate affermava di dover conoscere sé stessi per giungere ad una migliore versione di sé. Il primo passo è ammettere la propria ignoranza perché il sapiente è colui cha sa di non sapere. Il filosofo è il fautore del metodo dialettico d’indagine della filosofia basato sul dialogo e la confutazione. Socrate attraverso domande e risposte all’interlocutore, intendeva portarlo gradualmente a riconoscere la sua ignoranza e l’infondatezza delle sue convinzioni. Un po’ come un bambino nella fase dei perché fa domande all’adulto fino a portarlo al punto in cui non sa più rispondere.

Loki, a metà tra il saggio e il bambino, interroga Mobius sul perché, il cosa e il come: cosa fanno esattamente i custodi del tempo? Perché lo fanno? Cosa succederà alla fine? Se passato, presente e futuro sono determinati, esiste il libero arbitrio?

loki and mobius

Le risposte di Mobius, dall’altro canto, sono sempre più vaghe e programmate, frasi standard dal sapore di propaganda culturale. Ma non è una sorpresa se si considera il background del personaggio, che sarà spiegato nei prossimi paragrafi.

Comunque, Loki non solo dimostra di essere saggio perché sa di non sapere e cerca risposte, ma anche perché, proprio come il filosofo greco faceva con i suoi discepoli, cerca di portare Mobius a riconoscere i propri limiti di conoscenza e l’infondatezza delle sue convinzioni. Forse l’agente intuisce le sue intenzioni perché ad un certo punto smette di rispondere e chiede al Dio “Dove vuoi arrivare?”.

UN NUOVO LOKI

La versione di Loki presentata nella serie è nuova. È un Loki che non è cresciuto, non si è evoluto come la controparte che abbiamo perso in Endgame. Questo Loki ha visto la sua vita in un video, ha visto le perdite e le conquiste, le sconfitte e le vittorie, le scelte sbagliate e quelle giuste ma non ha vissuto niente di tutto ciò.

Questa versione è nuova ma soprattutto è coerente, non solo per quanto riguarda la mancata evoluzione ma anche per l’età. In Avengers Infinity War viene rivelata l’età di Thor che avrebbe 1500 anni. Alcuni utenti del web hanno discusso e provato a calcolare l’età del Dio del tuono in termini terrestri. Secondo i calcoli, Thor avrebbe tra i 20 e i 30 anni, più specificatamente 23. Loki è più piccolo di Thor e secondo i medesimi calcoli la sua età si aggirerebbe tra i 16 e 17 anni. Ciò spiegherebbe il comportamento puerile che ha nella serie, che non risulta innaturale ma appunto coerente e giustificato.

Ad ogni modo, al di là dell’evoluzione e dell’età, nella serie, come ha affermato lo stesso Tom Hiddleston, siamo di fronte ad un Loki che viene spogliato di tutto ciò che gli è familiare (Asgard, Thor, i poteri,…). Un Loki che viene smascherato, per ricollegarci a quanto detto prima. E cosa rimane una volta tolta la maschera? La risposta a questa domanda è uno degli aspetti più interessanti della serie dedicata al Dio degli Inganni che fin ad ora ci ha mostrato la sua umanità più volte.

MOBIUS M. MOBIUS E LA TIME VARIANCE AUTHORITY

Come accennato in precedenza, Mobius è l’agente della TVA, interpretato da Owen Wilson, che interviene durante il processo contro Loki e lo recluta per una missione: la ricerca di una variante pericolosa.

Nei fumetti la TVA, ovvero Time Variance Authority, è un’organizzazione che si occupa di monitorare il multiverso, il corretto flusso temporale e chiunque possa alterarli. Può inoltre cancellare intere linee se la loro esistenza è ritenuta troppo pericolosa.

I suoi dipendenti si dividono in due livelli: superiore ed inferiore. Al livello inferiore ci sono i cronomonitoratori, esseri privi di faccia che vengono creati artificialmente nel momento in cui appare una nuova linea temporale. Ogni cronomonitoratore viene creato con l’equipaggiamento necessario a monitorare la nuova realtà, ossia un computer personale, una scrivania e una sedia. Al livello superiore, ci sono i cloni manager che hanno l’aspetto fisico di Mark Gruenwald e Tom Defalco, due storici autori Marvel. Il più ricorrente è Mobius M. Mobius.

Nella serie, la TVA viene presentata come un’organizzazione burocratico-militare che ha lo scopo di monitorare la sacra linea temporale. Miss Minutes, un’entità con l’aspetto di un orologio, spiega che in passato esistevano tante linee temporali che si contendevano il primato. I tre custodi del tempo, tre lucertole magiche come le definisce Loki, le unirono tutte in un’unica linea temporale e crearono la TVA per monitorarla e proteggerla.

Secondo quanto viene spiegato e mostrato, la TVA è composta da tanti uffici, ognuno con il proprio compito. I dipendenti sono stati creati tutti dai tre custodi. Come nei fumetti ognuno di loro è dotato di una postazione con computer personale. A differenza della controparte dei fumetti però, invece di non avere il volto, sembrano non avere cognizione di cosa c’è oltre le loro scrivanie.

A dare dimostrazione di ciò è Casey. Casey è un dipendente della TVA a cui nella prima puntata viene affidato il Tesseract dopo che Loki è stato catturato. Non solo non riconosce il Tesseract quando gli viene lasciato ma più tardi, quando Loki minaccia di sventrarlo come un pesce se non glielo restituisce, afferma di non sapere cosa sia un pesce. Alla domanda del Dio su come sia possibile, lui risponde che è perché ha passato la vita dietro una scrivania.

loki and casey

Oltre a non avere conoscenze basilari, i dipendenti della TVA sembrano anche non avere cognizione dei sentimenti umani. Nella seconda puntata, una squadra guidata da Mobius è alla ricerca di una variante che si nasconde nel 2050 durante un disastro climatico. I membri della squadra prendono il nome di Minute Men. Essi appaiono freddi e indifferenti nei confronti della paura delle persone che in quel momento stanno vivendo un’apocalisse. È Mobius a riprendere il loro comportamento e a dirgli di andarci piano.

MOBIUS, JOSTA SODA E MOTO D’ACQUA

Si è detto che, nei fumetti, Mobius è il più ricorrente dei cloni manager della TVA.

Il personaggio è stato creato da Walter Simonson ed è apparso per la prima volta su Fantastic Four n.353 del Giugno 1991. Prende il nome dal matematico tedesco August Ferdinand Mobius e ha l’aspetto fisico del fumettista Marvel Mark Gruenwald, uno dei creatori della continuity dell’Universo Marvel. All’interno della TVA, esso si occupa del controllo sulle violazioni delle leggi, non ha superpoteri ma un forte carisma, una grande leadership e un’alta autorità.

Nella serie, Mobius, come lui stesso si definisce, è un agente di alto rango specializzato nella ricerca di varianti particolarmente pericolose. Tra tutti i dipendenti della TVA, è quello che mostra di avere una personalità.

NON ESISTE SOLO IL LAVORO

Per personalità si intende l’insieme delle caratteristiche psichiche e comportamentali che definiscono un individuo. In altre parole, essa è il modo di comportarsi e di pensare, gli interessi e le inclinazioni che identificano una persona.

Da quanto viene mostrato, i dipendenti della TVA sono tutti concentrati a svolgere il proprio compito, il loro comportamento e i loro pensieri sono focalizzati sul lavoro. Non mostrano interessi o inclinazioni che non riguardano il monitorare il tempo o compilare moduli. Perciò, oltre a non avere conoscenze basilari e sensibilità, non hanno nemmeno una personalità. Ciò non sorprende se si pensa che tutti sono stati creati dai tre custodi per proteggere la sacra linea temporale.

Tuttavia, Mobius sembra diverso perché, al contrario degli altri, ha degli interessi e delle inclinazioni. Per quanto riguarda gli interessi, nella prima puntata si apprende che l’agente specializzato ha un debole per una bevanda: la Josta Soda.

Si tratta di un energy drink prodotto e venduto da PepsiCo negli anni 90. Lo si vede bere una lattina durante l’interrogatorio di Loki dopo il processo nella prima puntata. Un’altra lattina è visibile sul tavolo durante il pranzo interrotto dal Dio nella seconda puntata. La Josta Soda non è l’unico interesse di Mobius. Nel secondo episodio infatti, si apprende che l’agente del tempo ha anche un interesse per le moto d’acqua che lui definisce “una splendida e magnifica unione tra forma e funzionalità”.

Oltre ad avere degli interessi, Mobius sembra avere anche delle inclinazioni. In particolare sembra che abbia un debole per le cause perse, come afferma la giudice Renslayer in una conversazione con l’agente a proposito di Loki.

Insomma, in poche parole, rispetto agli altri impiegati della TVA, Mobius sembra più umano.

COMPRENSIONE ED INDULGENZA

A rendere umano Mobius non sono solo gli interessi e le inclinazioni ma anche il comportamento e i pensieri.

Mobius è l’unico a credere che Loki non sia solo un cattivo, una variante pericolosa da eliminare, e che possa cambiare. Si mostra comprensivo ed indulgente nei suoi confronti e si espone per lui, rischiando pesanti conseguenze.

Loki: D’accordo, perché là dentro ti sei esposto per me.

Mobius: Ti darò due opzioni e tu potrai credere a quella che vorrai: A perché vedo un ragazzino impaurito tremare per il freddo e mi sento in colpa per quel piccolo ghiacciolo o B voglio solo prendere quel tizio e ti darò qualunque cosa sia necessaria.

Loki: Non voglio la tua compassione.

Mobius: Bene perché l’ho quasi finita.

– Loki Episodio 2 “La Variante”

L’INCANTATRICE

Si è detto che Loki è stato reclutato da Mobius per una missione che consiste nella ricerca di una variante particolarmente pericolosa. Tale variante sta uccidendo i Minute Men e sta rubando le cariche di reset che servono per cancellare le linee temporali alternative che minacciano l’integrità della Sacra Linea Temporale.

Nel corso del primo episodio, si viene a sapere che la variante in questione è una versione alternativa di Loki, il cui volto viene rivelato solo alla fine della seconda puntata.

Ma è veramente una variante di Loki?

LADY LOKI O INCANTATRICE?

Al momento ci sono diverse ipotesi su chi sia veramente la donna mostrata alla fine dell’episodio 2 e quella più accreditata è che si tratti di Lady Loki.

Che Lady Loki sarebbe apparsa nella serie si vociferava da prima dell’uscita su Disney+ ed effettivamente la presentazione del personaggio lascerebbe pensare che si tratti di lei. Tuttavia ci sono degli aspetti che fanno dubitare che sia effettivamente lei. Il primo è l’aspetto fisico.

Nei fumetti, Lady Loki è la versione femminile del Dio dell’Inganno, nata dopo la distruzione di Asgard e si presenta come una donna vestita di verde con lunghi capelli neri e due lunghe corna dorate. Ha gli stessi poteri e abilità della controparte maschile, ossia magia e intelligenza.

Nella serie, la variante di Loki invece appare come una donna dai capelli biondi corti con indosso una tunica verde e un paio di piccole corna d’oro, di cui una spezzata. È in grado di usare la magia ed è molto astuta.

Così descritta, la variante omicida potrebbe essere la versione femminile del Dio dell’Inganno del MCU, che si differenzia da quella dei fumetti solo per l’aspetto fisico, che però ricorda molto anche un altro personaggio, quello dell’Incantatrice.

Il vero nome dell’Incantratrice è Amora e nei fumetti è una potente maga, apprendista di Karnilla, regina del regno di Nornheim. Ha lunghi capelli biondi e occhi verdi, è molto abile nella magia ma anche molto indisciplinata tanto da venir cacciata da Karnilla per il suo comportamento.

Sarebbe dovuta apparire in Thor: The Dark World ma in seguito la sua apparizione fu eliminata dalla sceneggiatura. Benché non sia mai apparsa in un film, Amora nel MCU appare nel libro Loki: Il giovane Dio dell’Inganno che nella timeline si innesta poco prima gli eventi di Thor.

Nel suddetto libro, scritto da Mackenzie Lee, Amora è sempre l’apprendista di Karnilla che è però la maga personale di Odino. Condivide con la versione dei fumetti l’aspetto fisico e il comportamento ma a differenza dei fumetti, non è interessata a Thor ma è invece amica di Loki. Amora infatti lo conosce bene, ha con lui in comune un talento innato per la magia e la tendenza a usarla impropriamente e a mettersi nei guai.

In base alla caratterizzazione del personaggio e agli eventi del libro è plausibile pensare che se dovesse fingersi Loki, sarebbe in grado di farlo e avrebbe anche una motivazione.

È possibile dunque che la variante presentata nella serie possa essere lei, Amora che si finge una variante di Loki per un qualche motivo ancora da definire.

SYLVIE O UN NUOVO PERSONAGGIO?

Si sa che ai fan non sfugge niente ed infatti alcuni si sono accorti che nei titoli di coda relativi al doppiaggio, il personaggio interpretato da Sophia Di Martino, viene riportata come Sylvie.

Sylvie Lushton, nei fumetti, è il nome della seconda Incantatrice, una ragazza del Bronx che scopre di essere stata creata da Loki, il quale le ha conferito gli stessi poteri di Amora. Un’altra delle ipotesi che gira per il web è che possa trattarsi di lei oppure infine si tratti di un personaggio nuovo, nato dalla fusione tra Lady Loki e l’Incantatrice.

PER CONCLUDERE

Ciò che sappiamo è che la variante non ama farsi chiamare Loki e che il suo piano non riguarda il Dio dell’Inganno, almeno da quanto afferma. La sua identità e il suo piano sono ciò che i fan bramano scoprire.

Al momento le domande sono tante e le risposte sono poche, sapremo sicuramente qualcosa di più nelle prossime puntate. Tutto è possibile con Loki.

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