STAR WARS L’ASCESA DI SKYWALKER: uno schiaffo sulla faccia dei fan e della saga

Star Wars L’ascesa di  Skywalker è uscito nelle sale di tutto il mondo ormai diverse settimane fa. I fan, come di consueto, si sono riversati sui social media per condividere le loro opinioni e impressioni sul capitolo IX della saga durata oltre 40 anni e che ha coinvolto più di una generazione. Benché c’è chi ha apprezzato il film, sostenendo che è la conclusione giusta per la saga che ha appassionato milioni di persone per anni, moltissimi altri (tra i quali c’è l’autrice di questo articolo) sostengono invece che Star Wars L’ascesa di Skywalker rappresenti un sonoro schiaffo sulla faccia dei fan e della saga stessa, per diverse ragioni. Vediamo di spiegare le principali. ATTENZIONE SPOILER!

L’EVOLUZIONE DEI PERSONAGGI CHE NON C’È

In Star Wars L’ascesa di Skywalker ritroviamo i personaggi, più o meno, esattamente dove li avevamo lasciati. La Resistenza dopo essersi salvata grazie all’aiuto provvidenziale di Luke nel precedente Star Wars Gli Ultimi Jedi, continua la sua battaglia contro il Primo ordine. A un anno di distanza, ritroviamo Poe, Fin, Rey e Rose che continuano, insieme a molti altri, a lavorare con Leia per trovare un modo per sconfiggere definitivamente il Primo Ordine che avanza. Ritroviamo i personaggi e li restano. Non c’è infatti un’evoluzione, gli avvenimenti nel film accadono a gran velocità ma con poca profondità, la storia dei personaggi viene ampliata ma non conclusa.

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Vengono date delle informazioni sul passato di Poe Dameron che sollevano molti interrogativi che alla fine non ricevono risposta. Si scopre che il pilota, prima di unirsi alla Resistenza, è stato un contrabbandiere, viene introdotto uno nuovo personaggio appartenete al suo passato di cui viene detto poco e niente, vengono mostrate nuove sue abilità tanto che Finn si chiede dove le abbia imparate, peccato che ne lui ne noi alla fine lo sappiamo. Finn passa il film accanto a Poe e Rey e per tutto il tempo mostra di avere qualcosa da dire alla ragazza senza mai trovare il giusto momento per farlo, sollevando la curiosità dei fan e di Poe che in più di un’occasione cerca di smuovere l’amico a rivelargli di cosa si tratti senza riuscirci, dando luogo a gag divertenti che alleggeriscono il tono del film. Viene rivelato che altri assaltatori del Primo Ordine hanno disertato come FN 2187 e si siano uniti in un gruppo che poi partecipa alla battaglia finale. E’ il caso di Janna, interpretata dall’attrice Naomi Ackie, che alla fine troviamo con il Generale Lando Calrissian, interpretato sempre da Billy Dee Williams, in una conversazione sulla famiglia perduta dell’ex contrabbandiere amico di Han, una frecciatina di parentela che finisce nel vuoto.

Poe e Finn diventano generali e sarebbe stato interessante vedere l’evoluzione di questi due personaggi interpretati da Oscar Isaac e John Boyega, come comandanti  e leader. L’uno impegnato a organizzare la Resistenza come successore di Leia e l’altro a guidare gli ex assaltatori sparsi nella Galassia. Poe invece appare nel film come estremamente stressato, per usare le parole del Faraone Kahmunrah di Una Notte al Museo 2 “Ci sono due parole con cui ti definirei: isterico e isterico. E se dovessi aggiungerne una terza…isterico!” mentre Finn sembra ossessionato da Rey e non è chiaro se ciò che vuole dirle riguarda i suoi sentimenti per lei o le sue abilità nella Forza che mostra di avere. La seconda opzione è quella accreditata, anche se molti hanno pensato subito alla prima. 

Poi c’è Rose Tico, l’ingegnere della Resistenza interpretato da Kelly Marie Tran, il cui screen time è stato drasticamente tagliato e il personaggio è stato relegato in un angolo con una scusa banale. L’attrice, dopo Star Wars gli Ultimi Jedi, aveva ricevuto pesanti critiche e insulti per il suo ruolo, tanto da costringerla a cancellare i suoi profili social. Molti fan hanno visto nella riduzione della sua parte un collegamento con quanto accadutole. L’ennesimo spreco di un altro personaggio con potenziale.

Infine, per quanto riguarda Rey, da Il Risveglio della Forza a Gli Ultimi Jedi si assiste ad un crescita del personaggio di Daisy Radley che da ingenua e isolata mercante di rottami si ritrova immischiata una storia che pensava fossa solo una leggenda. C’è qualcosa in lei che si risveglia in Episodio VII e cresce nel successivo, viene posta su una strada tra il bianco e il nero, esattamente come Ben Solo che sentiva ancora il richiamo della Luce. In più di un occasione viene mostrato il suo lato “feral”, come quando combatte con Luke dopo aver appreso che è lui il responsabile della nascita di Kylo Ren, così come viene mostrato il lato più vulnerabile del giovane Sith, quando esita nello sparare alla nave della madre. Ne L’ascesa di Skywalker la strada che poteva portare lontano si perde, il tema della  compresenza di bene e male nell’animo umano, della possibilità di sfumature che sembrava essere stato introdotto si perde, si confonde con altri concetti non del tutto esplorati come quello della Diade di Forza.

IL GENERALE HUX E QUEL CHE POTEVA ESSERE

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Con un incredibile colpo di scena, in L’ascesa di Skywalker apprendiamo che il Generale Hux è una spia della Resistenza. La reazione sorpresa di Finn e Poe riflette perfettamente quella di quanti in sala hanno sgranato gli occhi alla rivelazione. Nei cervelli di tutti hanno cominciato a formarsi mille domande: come è possibile? Da quanto tempo era una spia? Lo è sempre stato? Ha finto di essere fedele al Primo Ordine ma in realtà faceva parte delle Resistenza? Leia lo sapeva? Qualcuno avrebbe potuto anche pensare che l’odio palese dimostrato da Hux nei confronti di Kylo Ren allora non fosse dovuto al suo desiderio di primeggiare agli occhi di Snoke ma ad una fedeltà verso il Generale Organa nascosta, che l’odio fosse solo un risentimento perché lui sapeva chi fosse in realtà il Cavaliere di Ren. Niente di tutto questo, poco dopo la rivelazione shock veniamo a sapere che il Generale Armitage Hux ha tradito il Primo Ordine e non per qualche nobile ideale, una presa di coscienza improvvisa, ma per puro e infantile odio verso il nuovo Leader Supremo.

“Non mi importa chi vince purchè Ren perda” questa è la sua risposta quando Finn fa la domanda che a tutti è balenata nella mente. Una risposta non soddisfacente come la fine che ha fatto. Un peccato perché il personaggio interpretato da Domal Gleeson aveva del potenziale che è stato sprecato. Uno sviluppo che sarebbe stato interessante da vedere.

UN NONNO ASSENTE

Nei primi minuti del film apprendiamo un’importante verità, l’imperatore Palpatine è vivo e per tutto il tempo è stato la voce che ha manipolato e torturato psicologicamente Ben Solo per portarlo al Lato Oscuro. L’imperatore è stato non una ma tutte le voci nella testa del giovane jedi, quella di Snoke che era solo un fantoccio da lui creato e soprattutto quella di Darth Vader. A quanto pare la voce di Darth Vader che Ben ha sempre sentito nella sua testa non era la vera voce del nonno. Per anni ha pregato il Signore dei Sith di aiutarlo non ricevendo mai risposta, la rivelazione di Palpatine darebbe una spiegazione al silenzio ricevuto ma solleva importanti domande e osservazioni.

In Star Wars Il Ritorno dello Jedi, vediamo Anakin redento diventare un tutt’uno con la Forza, avrebbe perciò come Obi Wan e Yoda hanno fatto con Luke ne Il Ritorno dello Jedi e in Gli Ultimi Jedi, apparire al nipote e aiutarlo. Non solo, ben sapendo cosa il Lato oscuro è in grado di fare, avrebbe potuto percepire che qualcosa era in atto fin dal principio e aiutare il nipote che già da piccolo veniva perseguitato, come mostrato nel fumetto dedicato a Kylo Ren uscito lo stesso giorno dell’Episodio IX The Rise of Kylo Ren. Perché Anakin Skywalker è rimasto nell’ombra invece di aiutare suo nipote? Dove è stato per tutto il tempo? Non ci è data spiegazione, da quanto è stato raccontato sembra che Anakin abbia ignorato suo nipote per tutto il tempo preferendo invece aiutare la nipote del suo principale nemico, come dimostrato nel finale del film dove incoraggia Rey a non arrendersi. Inaccettabile per i fan e irrispettoso nei confronti della storia e del personaggio di punta della saga.

I MESSAGGI SBAGLIATI

Fin dal principio gli Skywalker sono stati descritti come una famiglia speciale in cui la Forza scorre potente. In questa nuova trilogia invece vengono rappresentati come dei falliti, Luke un maestro Jedi e uno zio fallito, Leia e Han una coppia fallita e genitori falliti ma questo non è necessariamente un male perché “Il fallimento un grande maestro esso è” come dice lo stesso Yoda. Uno dei messaggi importanti che The Last Jedi lancia rispettando lo stile che ha sempre contrassegnato la saga è che si può anche sbagliare, l’importante è imparare dal proprio fallimento.

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L’ascesa di Skywalker  manda due messaggi non proprio positivi, di cui molti fan si sono lamentati. Il primo riguarda la redenzione. Nella trilogia classica Darth Vader, da sempre in conflitto interiore, decide alla fine di redimersi e tornare al lato chiaro e nel farlo si sacrifica per aiutare suo figlio. Muore in pace, sapendo di aver fatto la cosa giusta e lo ritroviamo, come detto anche in precedenza  ne Il Ritorno dello Jedi, come un fantasma di Forza. Ben Solo, come il nonno, dilaniato interiormente, abbandona anche lui le vesti di Sith lanciando simbolicamente la sua spada lontano e si redime, anche lui si sacrifica riuscendo però a fare ciò che suo nonno non era riuscito, cioè salvare colei che ama. Nessuno si aspettava la sua morte, nessuno era preparato a vederla e nessuno l’ha accettata. Bisogna per forza morire per redimersi, questo è il primo messaggio sbagliato di cui i fan si sono lamentati e di cui tutt’ora si lamentano.

L’altro messaggio fortemente criticato riguarda le conseguenze di abusi e torture. Ben Solo è stato torturato e manipolato per tutta la vita, già dal grembo materno il suo destino era segnato, questo è almeno quanto ci viene detto. Nonostante viene detto ripetutamente che la sua famiglia ha fatto il possibile per cercare di aiutarlo, quello che è arrivato ai fan è tutt’altro. A cominciare dall’affermazione di Han Solo in Star Wars The Force Awakens “C’è troppo Vader in lui”a quella di Luke in Star Wars The Last Jedi “Non andrà come tu pensi” fino ad arrivare Rise of Skywalker in cui Luke appare a Rey per aiutarla e Leia la addestra, ben sapendo chi sia, sembra che Ben sia stato sostituito. Il secondo messaggio sbagliato è dunque quello per cui se hai dei problemi o li causi, se ti comporti male, verrai sostituito con qualcuno di migliore. Un messaggio non gradito a tutti quelli che si sono immedesimati con il personaggio interpretato da Adam Driver e che sono stati vittime di abusi.

UN FINALE SENZA SPERANZA E SENZA REAZIONI

Qualcuno sui social è arrivato a dire di aver percepito più speranza in Star Wars Rogue One che in Star Wars L’ascesa di Skywalker. Ed è incredibile se si pensa al fatto che in Rogue One nessuno dei protagonisti sopravvive. Un’altra cosa non piaciuta ai fan è il finale senza speranza e senza reazioni del film. Rey non piange la morte di Ben nemmeno un secondo, precipitandosi subito dai suoi amici della Resistenza e da li, non si sa bene dopo quanto, su Tatooine per seppellire le spade dei suoi due maestri Luke e Leia. Non una lacrima sembra versare per l’uomo che, apparentemente,  ha dato la sua vita per lei e di cui nessuno saprà mai, anzi, in quello che sembra un frame mal tagliato sembra addirittura sorridere di sollievo.

Tutti hanno percepito che c’è qualcosa di strano nel film, questo è dovuto al montaggio, diverse scene danno la sensazione che manchi qualcosa, dialoghi incastrati che sembrano mancare di senso, azioni o reazioni spezzate o mancanti, e questo è il caso della scena finale.

Nel finale mal digerito e non accettato di Star Wars L’ascesa di Skywalker, Ben Solo esce con fatica dalla voragine in cui era stato scaraventato dall’Imperatore e corre da Rey che trova senza vita. Si guarda attorno disperato poi  facendo appello alla Forza e, probabilmente, al loro legame la riporta indietro. Rey si risveglia tra le braccia di Ben, di cui prende finalmente la mano, i due si scambiano un appassionato bacio, atteso da tempo dai fan della coppia Reylo poi il fattaccio. Sotto lo sguardo allarmato della giovane Jedi il ragazzo si accascia per poi svanire lentamente nel nulla. Un’altra inquadratura mostra Maz Kanata sorridere, seduta accanto al corpo di Leia che scompare. Rey, come già detto, si precipita poi da Poe, Finn e gli altri per festeggiare la vittoria.

Niente dolore, nessuna reazione, tutto avviene velocemente. Non una parola o immagine viene spesa per il sacrificio di Ben Solo che non appare nemmeno come fantasma di Forza insieme alla madre e a Luke alla fine del film. Perchè Ben non compare come fantasma di Forza? Forse non è morto? E’ bloccato da qualche parte? Perché il corpo di Leia non è scomparso subito dopo la sua morte come è accaduto con Luke? Cosa ha aspettato? Perché Maz sorride? Una teoria circola sul web su questo punto che approfondiremo in una altro articolo, sta di fatto che non c’è senso in ciò che è accaduto. Questo in parte è dovuto al montaggio del film che, le notizie riportano, essere stato modificato proprio prima dell’uscita ufficiale al cinema, come un cambio di rotta improvviso di cui non si sa il motivo ma di cui i fan, attenti Sherlock Holmes, si sono accorti.

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Infine per quel che riguarda la speranza, il film si conclude con Rey che guarda i due soli di Tatooine tramontare con BB-8. I fan non hanno percepito speranza, come invece negli ultimi minuti de Gli Ultimi Jedi in cui il bambino, evidentemente sensibile alla Forza, guarda le stelle dopo aver appreso la notizia del ritorno di Luke Skywalker. Rey è di nuovo sola in un pianeta sabbioso, non si sa cosa intenda fare, se proseguire il cammino Jedi e ripristinare l’ordine oppure restare in esilio come Yoda o Luke perché “il tempo dei Jedi è finito”. L’ambiguità è ciò che definisce il finale più che la speranza e unita al senso di confusione e di incompletezza non lascia una piacevole sensazione.

PER CONCLUDERE

Insomma questi sono alcuni degli aspetti criticati della pellicola di J.J Abrams e Chris Terrio. Molte altre osservazioni possono essere fatte e ci riserviamo di approfondire in altri articoli. Al momento non ci sono ancora notizie ufficiali sul futuro della Saga di cui Episodio IX doveva essere una conclusione ma che per molti non lo è. Si vocifera sulla volontà di creare un universo cinematografico di Star Wars. Nel frattempo, che la Forza si con tutti noi!

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