FREE GUY – EROE PER GIOCO: Smettiamo di essere PNG

Diretto da Shaw Levy, con Ryan Reynolds e Taika Waititi, Free Guy – Eroe per gioco è nelle sale dall’11 agosto 2021. Si tratta di una commedia action-avventura che intrattiene, fa ridere e soprattutto fa anche riflettere.

Guy è un PNG, ossia un personaggio non giocante di un videogioco online chiamato Free City. Un personaggio non giocante è una comparsa, uno di quei personaggi a cui i player non prestano mai attenzione e che anzi subiscono spesso le conseguenze delle loro missioni. Ma Guy, interpretato dall’unico ed inimitabile Ryan Reynolds, è diverso. Si sveglia un giorno dalla sua routine fatta di vestiti tutti uguali, stesse frasi e stessi gesti ripetuti e si accorge che c’è molto di più.

Guy è un esempio, è un personaggio artificiale che incarna però valori reali e dà degli utili insegnamenti a chi, con qualche anno in più, è in grado di leggere tra le righe.

ROMPERE LA ROUTINE

Guy si sveglia ogni mattina, saluta il suo pesciolino rosso Gordy, fa colazione sentendo le news del giorno, prende lo stesso caffè medio latte e zucchero al bar e va al lavoro con il suo migliore amico Buddy dove timbra cartellini ripetendo continuamente che “Oggi non sarà un buon giorno, sarà eccezionale”.

Il PNG è intrappolato in una routine di gesti e comportamenti di cui non si è mai reso conto fino al giorno in cui incontra un altro personaggio lo sveglia e gli fa prendere coscienza del suo stato. Guy decide di cambiare le cose, prende l’iniziativa, esce dal suo ruolo e spezza la routine.

Tutti noi siamo bloccati in una routine senza che neanche ce ne accorgiamo, facciamo tutti i giorni le stesse cose, in automatico, siamo in trappola e come un criceto giriamo nella nostra ruota senza mai fermarci. Ma come Guy possiamo svegliarci e cambiare le cose se troviamo il coraggio di farlo.

Sì perchè si sa che l’essere umano è routinario, è abitudinario e difficilmente cambia le sue abitudini una volta che si sono instaurate. Perchè è più facile restare nella propria comfort zone piuttosto che provare a fare qualcosa di diverso, qualcosa di sconosciuto. “Chi lascia la strada vecchia per quella nuova, sa cosa lascia ma non cosa trova” dice il detto e proprio quel non sapere è il principale ostacolo al cambiamento.

CAMBIARE FA PAURA

Buddy è il miglior amico di Guy. Interpretato da Lil Rel Howery, è la guardia giurata della banca dove lavorano insieme. Quando Guy diventa consapevole di se stesso e della possibilità di cambiare, offre quella possibilità anche al suo migliore amico che però non accetta. Guy capisce che la guardia ha paura e non lo forza ma gli dice che l’offerta sarà sempre valida. Quando sarà pronto a cambiare, lui ci sarà.

Tutti sono spaventati dal cambiamento, cambiare implica accettare di non avere il controllo, di non sapere cosa succederà. Significa essere pronti a fare un salto nel vuoto, che tanto può portare ad un atterraggio morbido quanto ad un totale spiaccicamento. Non tutti si sentono pronti e preparati e quando il cambiamento arriva, come Buddy, si chiudono a riccio. In questo modo, rischiano di perdere delle possibilità che non si presenteranno mai più.

Anche la sola eventualità di cambiare, di fare qualcosa di diverso dal normale può destabilizzare. La barista dove Guy prende lo stesso caffè tutte le mattine si trova spiazzata quando lui le chiede invece un cappuccino. Il viso si contrae in una smorfia e sembra quasi di poter sentire la sua testa fischiare come una teiera sul fuoco mentre il panico sale.

Anche in questo caso Guy evita di peggiorare la situazione, accetta la solita bevanda e come ogni giorno se ne va salutando Johnny il poliziotto. Non sa però che ha scatenato qualcosa nella giovane barista che, si saprà più avanti, imparerà a fare il cappuccino e molte altre bevande, uscendo anche lei dalla sua routine.

ENTRARE IN MODALITA’ DIO

Quando Guy esce dagli schemi, attira l’attenzione dei programmatori del gioco che, pensando sia un hacker, cercano di eliminarlo. Il PNG dimostra di essere un osso duro da estirpare, costringendoli a entrare nella cosiddetta “Modalità Dio”.

La “Modalità Dio” è una modalità in cui può entrare lo sviluppatore di un gioco che prende in mano tutta la situazione, ha tutto a sua disposizione, può apportare qualsiasi cambiamento, modificare qualsiasi impostazione.

Keys e Mouser, i due sviluppatori responsabili, modificano la strada che Guy sta percorrendo in auto e fanno in modo che i palazzi si spostino per schiacciarlo. Essi rappresentano tutti quegli ostacoli che si possono incontrare quando si cambia strada, non solo ma rappresentano anche la possibilià stessa di cambiare.

Tutti possono entrare nella “Modalità Dio” nella propria vita. Non si può ovviamente avere il controllo di tutto e tutti ma si può avere il controllo della propria vita e la si può cambiare, ovviamento in questo percorso si potranno incontrare degli ostacoli.

Dunque, si può uscire dalla routine, si può essere tutto ciò che si vuole, si può fare tutto ciò che si vuole, per farlo però occorre vedere il mondo con occhi nuovi e soprattutto agire.

I FAMOSI OCCHIALI DI KANT

Il filosofo Kant sosteneva che noi non vediamo la realtà come è ma in qualche modo la filtriamo. Ciò che vediamo, che sentiamo, che percepiamo viene filtrato attraverso un metaforico paio di occhiali che nasconde la realtà vera e le sue caratteristiche.

Anche in Free Guy – Eroe per gioco si parla di occhiali ma, al contrario di quelli del filosofo, sono proprio ciò che permettono a Guy di vedere il suo mondo come è realmente. Si tratta di un mondo fatto di icone svolazzanti, numeri e punteggi. Tutte cose che prima per lui non esistevano, erano invisibili.

Vedere il mondo sotto un’altra prospettiva lo spinge a non fermarsi, a dare retta a quella sensazione che era nata in lui, che c’era di più, che poteva essere di più. Indossare gli occhiali, acquisire una nuova visione del mondo, gli dà la conferma che si può combiare.

Tutto questo per dire che per attuare un cambiamento, per spezzare la routine, a volte bisogna mettersi un paio di occhiali. Bisogna cambiare angolazione, osservare con altri occhi per realizzare che il mondo che abbiamo intorno è molto più di quello che pensiamo e che non è solo ciò che pensiamo che sia.

IDOLATRARE LE PERSONE SBAGLIATE

Guy ottiene gli occhiali che gli rivelano il suo vero mondo, prendendoli ad uno dei cosiddetti eroi. Gli eroi, spiega il PNG, sono tutte le persone che indossano degli occhiali. Sono fighi, volano nel cielo, corrono in auto o in moto, indossano costumi strani.

Gli eroi a cui si riferisce Guy non sono altro che i player del gioco che per avanzare di livello compiono delle missioni come rubare auto, rapinare banche, picchiare un passante, sparare a qualcuno. Insomma, tutte azioni che di eroico non hanno un bel niente. Queste persone sono idolatrate dai personaggi come Guy, sono presi come modello da seguire, come ideale da raggiungere ma sono tutt’altro che eroi. Non è un caso che il gioco si chiami “Free City”, che significa “città libera”.

Capita spesso, soprattutto tra i giovani, che persone sbagliate vengano idolatrate come eroi, vengano trasformate in miti e modelli comportamentali. Capita spesso che azioni sbagliate vengano erroneamente considerate giuste. In quest’epoca, con la tecnologia che avanza, i social media, c’è tutto un altro mondo le cui regole non sempre corrispondono a quelle reali.

Nel gioco rubare, sparare e rapinare serviva ad acquisire punti, a salire di livello, serviva ad essere considerati fighi e forti. Nella realtà queste sono tutte azioni sbagliate e pericolose che però nella mente dei più giovani suggestibili possono diventare accettabili, divertenti, addirittura utili. Ma ci sono altri modi per essere fighi e forti, per ottenere punti. Guy sale di livello facendo ciò che è giusto, comprende finalmente che quelli che considerava eroi non lo sono. Non viene meno ai suoi ideali ma per raggiungere l’obbiettivo trova altri modi. Invece di rapinare banche o negozi, sventa le rapine, invece di rubare auto ne impedisce il furto, invece di pestare i passanti li aiuta. Guy diventa un vero eroe, con valori veri da seguire dentro e soprattutto fuori il gioco.

I giovani devono sempre avere in mente il confine tra finzione e realtà e soprattutto la differenza tra ciò che è sbagliato e ciò che è giusto. Devono riuscire a capire, e in questo vanno aiutati, chi sono i veri eroi, le persone da seguire, a cui ispirarsi per diventare adulti.

SMETTIAMO DI ESSERE PNG

Si dice che “uno fa la differenza” e Guy lo dimostra. A poco a poco il PNG consapevole cambia non solo il suo mondo, il gioco, ma anche la realtà esterna che rimane colpita dalle sue azioni. I personaggi intorno a lui sono ispirati dalle sue parole: la barista impara a fare nuove bevande, una donna che seguiva solo delinquenti scrive un’autobiografia sui personaggi come lei e così via. Allo stesso modo tutti i giocatori e gli spettatori esterni sono meravigliati.

Guy riesce a convincere i suoi amici e concittadini che solo insieme avrebbero potuto salvare il loro mondo, che dovevano restare uniti, dovevano smettere di essere personaggi non giocanti e diventare player.

Questo vale per tutti, se si vuole cambiare la propria vita occorre smettere di fare gli spettatori e agire. Se si vuole cambiare la propria società, il proprio mondo si deve agire tutti insieme. Tutti i PNG della città scompaiono dal gioco, solo allora i player capiscono la loro importanza. La loro assenza si fa sentire e paradossalmente dà risonanza alla loro presenza.

CREDERE IN SE’ STESSI

Per cambiare, si deve agire, si deve passare da PNG a player e per farlo serve non solo coraggio ma anche credere in sè stessi. Guy non lascia che la verità su sé stesso e il suo mondo lo fermi. Il PNG continua comunque a credere in sé stesso e nelle sue capacità.

Keys e Milly (Joe Keery e Jodie Comer) sono i creatori del codice su cui si basa il gioco di Free City che gli è stato rubato dal publisher Antoine (Taika Waiti). Mentre Milly cerca in tutti i modi di provare il furto, cercando nel gioco la traccia del codice, Keys ha preso le distanze. Il giovane sviluppatore, al contrario della sua ex socia, non è convinto che Antoine gli abbia rubato il codice. Il suo dubbio nasce dalla sua insicurezza, dal suo non sentirsi all’altezza che lo porta anche a rifiutare una promozione.

Alla fine però Keys capisce, grazie a Milly e Guy, il suo valore e realizza che la sua socia aveva ragione. Credendo in sè stesso, con le sue abilità, aiuta i due a salvare Guy e tutta la città e a smascherare Antoine.

IN CONLUSIONE

Free Guy – Un eroe per gioco non è una semplice commedia action e avventura ma nasconde diversi messaggi e insegnamenti. Li abbiamo visti in questo articolo, sono nascosti tra le risate e l’azione, tra cameo, apparizioni e riferimenti.

Tutti noi dovremmo fare come Guy, rimanere fedeli a noi stessi ma allo stesso tempo evolvere, imparare dagli sbagli, non avere paura di fare domande, di fare nuove esperienze, saper accettare ciò che accade e se si ha la possibilità di intervenire, rimboccarsi le maniche e farlo.

Smettiamo di fare i PNG, i personaggi non giocanti di questo gioco che è la vita e diventiamo player a tutti gli effetti.

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